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Operational Guide · Registers & Logbooks

Shore Power e Cold Ironing (Onshore Power Supply)

Dal 1° gennaio 2030, portacontainer e navi passeggeri sopra le 5.000 GT dovranno collegarsi all'alimentazione elettrica di terra nei principali porti UE: solo il 58% dei porti europei ha oggi questa capacita.

shore powercold ironingOPSAFIRFuelEU Maritime

Spiegazione operativa

Il collegamento alla rete elettrica di terra durante la sosta in porto (Onshore Power Supply, OPS, noto anche come cold ironing) consente alla nave di spegnere i motori ausiliari, azzerando le emissioni locali durante l'ormeggio. Il Regolamento UE sulle Infrastrutture per i Combustibili Alternativi (AFIR) impone ai porti core e comprehensive della rete TEN-T di installare infrastrutture OPS entro il 31 dicembre 2029, mentre FuelEU Maritime impone alle navi l'obbligo di utilizzo dell'OPS o di tecnologie equivalenti a zero emissioni dal 1° gennaio 2030.

L'obbligo si applica a portacontainer e navi passeggeri ≥5.000 GT nei porti TEN-T con volumi di traffico sufficienti (100 scali/anno per portacontainer, 40 per RoPax, 25 per Ro-Ro e navi passeggeri ad alta velocita, in media sugli ultimi 3 anni), che dovranno garantire copertura OPS per almeno il 90% degli scali di queste navi. Dal 2035 l'obbligo si estendera a tutti i porti UE dotati di impianti OPS. Solo il 58% dei porti UE dispone oggi di capacita OPS (dati ESPO 2024), spesso limitata a pochi accosti anche dove disponibile.

Riferimento normativo

Regolamento UE AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation): obbligo di installazione OPS nei porti TEN-T core/comprehensive entro il 31 dicembre 2029; FuelEU Maritime (Reg. UE 2023/1805): obbligo di utilizzo OPS o tecnologie equivalenti a zero emissioni per navi ≥5.000 GT dal 1° gennaio 2030 nei porti AFIR, esteso a tutti i porti UE con impianti OPS dal 1° gennaio 2035.

Campo di applicazione

Portacontainer e navi passeggeri (inclusi RoPax e navi ad alta velocita) di stazza lorda ≥5.000 GT che scalano porti core/comprehensive della rete TEN-T con volumi di traffico sufficienti secondo le soglie AFIR.

Procedura / Come si compila

  1. Verificare la compatibilita tecnica del sistema di connessione OPS della nave con gli standard richiesti dai porti di scalo abituali.
  2. Pianificare gli scali nei porti TEN-T tenendo conto della disponibilita effettiva di infrastrutture OPS, non solo dell'obbligo formale, data la copertura ancora limitata (58% dei porti UE nel 2024).
  3. Verificare le eventuali tecnologie equivalenti a zero emissioni ammesse come alternativa all'OPS secondo FuelEU Maritime, se l'installazione OPS non e tecnicamente fattibile.
  4. Documentare l'uso effettivo dell'OPS durante gli scali per la rendicontazione richiesta da FuelEU Maritime.
  5. Monitorare l'evoluzione della copertura OPS nei porti di scalo abituali in vista della scadenza del 2030 e della successiva estensione del 2035.

Esempio pratico

Esempio: un portacontainer di 8.000 GT che scala regolarmente un porto TEN-T core con obbligo OPS dal 2030 verifica in anticipo la compatibilita del proprio sistema di connessione con lo standard dell'impianto portuale, pianificando eventuali adattamenti tecnici prima della scadenza normativa.

Casi reali

La copertura OPS nei porti europei resta disomogenea: le installazioni di grandi dimensioni multi-accosto sono generalmente concentrate nei porti Tier 1, lasciando le strutture regionali e interne meno servite; questo crea un rischio concreto che, anche in presenza dell'obbligo formale dal 2030, alcune navi non trovino infrastruttura OPS disponibile in ogni scalo, richiedendo il ricorso a tecnologie equivalenti a zero emissioni previste come alternativa da FuelEU Maritime.

Errori ricorrenti Mistake Library

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Pianificazione degli scali basata solo sull'obbligo normativo formale, senza verificare la disponibilita effettiva di infrastruttura OPS nel porto specificoImpossibilita di collegarsi all'OPS nonostante l'obbligo, con necessita di soluzioni alternative non pianificateVerificare sempre la disponibilita reale di infrastruttura OPS nel porto di scalo specifico, non solo l'obbligo normativo generale
Compatibilita tecnica del sistema di connessione OPS della nave non verificata in anticipo rispetto agli standard del porto di scaloImpossibilita di connessione anche in presenza di infrastruttura OPS disponibile a terraVerificare la compatibilita tecnica del sistema di connessione con gli standard specifici dei porti di scalo abituali prima della scadenza normativa
Uso effettivo dell'OPS durante gli scali non documentato sistematicamenteDifficolta nella rendicontazione richiesta da FuelEU MaritimeDocumentare sistematicamente l'uso dell'OPS durante ogni scalo per la rendicontazione FuelEU Maritime

Osservazioni PSC

L'uso dell'OPS non e tipicamente oggetto di verifica PSC diretta, ma la conformita a FuelEU Maritime (di cui l'obbligo OPS fa parte) e verificata dalle Autorita competenti UE tramite la rendicontazione annuale richiesta all'armatore.

Suggerimenti operativi

Checklist

FAQ

Da quando sara obbligatorio l'uso dell'OPS per le navi in UE?
Dal 1° gennaio 2030 per portacontainer e navi passeggeri ≥5.000 GT nei porti TEN-T coperti da AFIR con volumi di traffico sufficienti; dal 1° gennaio 2035 l'obbligo si estende a tutti i porti UE dotati di impianti OPS.
Tutti i porti UE avranno l'OPS entro il 2030?
No: solo il 58% dei porti UE aveva capacità OPS nel 2024 (dati ESPO), spesso limitata a pochi accosti; l'obbligo AFIR di installazione riguarda solo i porti core/comprehensive della rete TEN-T con volumi di traffico sufficienti, entro il 31 dicembre 2029.
Cosa succede se una nave non può collegarsi all'OPS in un porto con obbligo?
FuelEU Maritime prevede la possibilità di utilizzare tecnologie equivalenti a zero emissioni come alternativa all'OPS, quando la connessione non è tecnicamente fattibile.
🎬 Foto, video e diagrammi interattivi aggiuntivi per questo argomento saranno disponibili nella prossima versione della piattaforma.

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