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Come lavoriamo

Metodo redazionale

Superba Knowledge è scritta e curata da Claudio Leon come iniziativa indipendente, portata avanti a titolo personale. Non è una società: non vi è alcun soggetto giuridico coinvolto.

Come sono costruite le schede, da dove vengono i riferimenti, che cosa succede quando qualcosa è sbagliato, e come chiunque può verificarlo senza doversi fidare sulla parola.

Indipendenza

Nessuna affiliazione con l’IMO, con Amministrazioni di bandiera, con società di classificazione, con i MoU regionali, con armatori, società di gestione o fornitori. Nessuno finanzia la piattaforma, nessuno ne rivede i contenuti prima della pubblicazione, non c’è pubblicità e non c’è nulla in vendita. I contenuti originali sono pubblicati con licenza CC BY-SA 4.0: chiunque può riusarli, anche per contestarli, purché citi la fonte e ridistribuisca alle stesse condizioni.

I dodici strati di una scheda

Le 204 schede tematiche per lingua seguono tutte la stessa struttura. Non è un vezzo editoriale: è ciò che rende possibile controllare automaticamente che nessuno strato manchi, e mettere due schede sullo stesso piano quando si confrontano.

  1. Spiegazione operativa — che cos’è, detto a chi deve farlo, non a chi lo studia.
  2. Riferimento normativo — la disposizione puntuale, con il link alla fonte.
  3. Campo di applicazione — a quali navi si applica, da quando, con quali soglie.
  4. Procedura — i passaggi nell’ordine in cui si fanno.
  5. Esempio pratico — un caso concreto, con i numeri.
  6. Cosa va tipicamente storto — il modo in cui la procedura fallisce nella realtà.
  7. Errori ricorrenti — con rinvio alla Mistake Library.
  8. Cosa controlla il PSCO — che cosa guarda davvero un ispettore su questo punto.
  9. Suggerimenti operativi — quello che si impara solo facendolo.
  10. Checklist di preparazione — verificabile voce per voce.
  11. FAQ — le domande che arrivano davvero.
  12. Argomenti correlati — i collegamenti alle schede vicine.

Sopra i dodici strati stanno due elementi fissi: un lede di apertura, che deve dire in due righe di che cosa si tratta ed è lo stesso testo usato nella meta description e nella scheda gemella dell’altra lingua, e una riga di tag. Un controllo verifica che lede e meta description non divergano, e che le cifre citate nel lede italiano coincidano con quelle del lede inglese e compaiano nel corpo della scheda.

Da dove vengono i riferimenti

Ogni link a una fonte porta un tipo dichiarato nel sorgente della pagina, perché non tutte le fonti sono la stessa cosa:

Due regole valgono su tutto il corpus. Dove una scheda prescrive, deve citare la disposizione puntuale: la Regola, il paragrafo, la circolare con il suo numero — non «SOLAS» e basta. E dove non esiste uno strumento vincolante, la scheda lo dichiara, invece di far sembrare obbligatorio ciò che è una raccomandazione, una prassi o una prescrizione commerciale. Le schede che prescrivevano senza citare una disposizione puntuale erano centootto quando il controllo è stato scritto; oggi sono zero, e il controllo le tiene lì.

Che cosa succede quando qualcosa è sbagliato

Viene corretto, e scritto. Il registro delle correzioni è pubblico e riporta ogni round con il dettaglio di che cosa è stato cambiato e perché. Il registro dice anche quando il rilievo esterno era infondato, con la prova sulla fonte primaria, e quando l’errore era invece nel lavoro di correzione stesso — sono i casi più utili da leggere, ed è il motivo per cui non vengono tolti.

Come verificare la scheda che state leggendo

In fondo a ogni scheda c’è un timbro con la data dell’ultimo intervento sostanziale e un’impronta di dodici caratteri. L’impronta è lo sha256 del contenuto della scheda, tolto il timbro stesso e normalizzati gli spazi: serve a stabilire che la pagina letta è esattamente quella descritta dal registro, senza doversi fidare della data. Il timbro è presente su 426 pagine, e quando nessun round ha toccato la scheda lo dice, invece di dichiarare una verifica mai avvenuta.

Allo stesso scopo, version.txt pubblica l’impronta dell’intero albero HTML e dei file derivati. Tutte quelle cifre sono ricalcolabili dallo zip del sito: il metodo di calcolo è scritto nel file stesso.

Gli otto controlli automatici

Prima di ogni pubblicazione l’intero corpus passa da otto controlli, e nessuno di essi è una dichiarazione di intenti: o passano su tutte le 402 schede, o il round non si chiude.

  1. Buona formazione del sorgente: annidamenti, entità malformate, collegamenti rotti.
  2. meta description divergente dal lede.
  3. Cifre che divergono fra la scheda italiana e la sua gemella inglese, o che compaiono nel lede e non nel corpo.
  4. Schede che prescrivono senza citare una disposizione puntuale.
  5. Istituti attesi assenti dal modulo che dovrebbe contenerli.
  6. Voci della Maritime Wiki non marcate come redazionali.
  7. Accenti mancanti e refusi ricorrenti.
  8. Concentrazione e copertura delle fonti citate.

I riconoscitori usati dal quarto controllo sono a loro volta sotto test: 41 casi, di cui undici devono fallire. Un controllo che non sbaglia mai su un caso costruito per farlo sbagliare non sta controllando niente, e questa regola è nata da un controllo che leggeva l’italiano meglio dell’inglese senza che nessuno se ne accorgesse.

Che cosa questo metodo non garantisce

Come segnalare un errore

Se trovate un riferimento sbagliato, una soglia superata o un’affermazione che non regge alla fonte, scrivete a info@superbaknowledge.org indicando la scheda e, se possibile, la disposizione che la smentisce. Le correzioni fondate entrano nel primo round utile e vengono scritte nel registro con l’indicazione di che cosa era sbagliato. Il registro spiega la procedura per esteso.