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Guida operativa · Sicurezza e apparecchiature

Sicurezza Antincendio dei Locali Batterie (BESS) di Bordo

La sicurezza del BESS collega condizioni delle celle, protezioni e locali: riconoscere anomalie prima che si propaghino, seguire la risposta dell’impianto e mantenere il controllo di calore, gas ed energia dopo l’allarme.

BESSlocale batteriethermal runawayibrida elettrica

Spiegazione operativa

Un Battery Energy Storage System (BESS) accumula energia e la restituisce alla rete della nave, per propulsione o servizi secondo l’assetto installato. Le celle sono riunite in moduli e pacchi, eventualmente organizzati in rack; collegamenti e convertitori li integrano con la distribuzione elettrica. La familiarizzazione deve ricostruire quali unità alimentano quali utenze e quali parti possono essere segregate: un unico comando non descrive necessariamente tutta l’installazione.

Nelle batterie agli ioni di litio, guasti interni e sollecitazioni elettriche, termiche o meccaniche possono avviare un thermal runaway: l’autoriscaldamento produce calore più rapidamente di quanto venga dissipato. Il calore può coinvolgere celle o moduli vicini; la fuoriuscita di gas aggiunge rischi di incendio, esplosione ed esposizione tossica. La sicurezza richiede più livelli, dalla prevenzione del guasto al contenimento delle conseguenze.

Il BMS sorveglia parametri elettrici e termici e gestisce limiti e protezioni della batteria. I suoi dati non sostituiscono i sistemi di rilevazione del locale. Un guasto di sensore, comunicazione, raffreddamento o BMS modifica anche quanto ci si può fidare delle indicazioni: identificare l’allarme, la parte interessata e le informazioni ancora disponibili, senza ignorare il difetto o aggirare la protezione.

Parte del sistemaFunzione da comprendere
Celle, moduli/pacchi e circuitiDove è immagazzinata l’energia; collegamenti, mezzi di isolamento e possibili vie di propagazione.
BMS e protezioni elettricheMisure, allarmi e limiti di carica/scarica; azioni automatiche e comandi consentiti dall’impianto.
Gestione termica della batteria (BTMS)Mantiene le batterie nel campo termico previsto; può usare aria o liquido secondo il progetto.
Ventilazione/HVAC del locale e scarichiGestisce condizioni del locale e percorso dei gas; è distinta dal raffreddamento interno della batteria e va coordinata con la strategia antincendio.
Rilevazione, compartimentazione e sistemi antincendioRiconoscono l’evento e ne limitano le conseguenze secondo il progetto; verificare anche locali adiacenti e zone esposte agli scarichi.

Isolare elettricamente non significa eliminare il pericolo termico. La disconnessione prevista può fermare il flusso di corrente verso o dalla parte interessata, ma le celle conservano energia e un processo interno già avviato può continuare. BMS, gestione dell’energia della nave e gestione termica hanno compiti distinti; conoscere anche quali alimentazioni mantengono disponibili allarmi, monitoraggio e servizi essenziali durante l’emergenza. MCA MGN 550 Amendment 1, §§2.1–2.2, 2.12–2.22, 4 e 7.

Riferimento normativo

Per la nave concreta identificare prescrizioni della bandiera, regole di classe applicabili, documentazione di progetto accettata e manuali dell’impianto. Il SMS traduce questo quadro in responsabilità, familiarizzazione, manutenzione e risposta alle emergenze. La guida EMSA BESS, versione 1.0, novembre 2023 è non vincolante: le raccomandazioni non diventano automaticamente obblighi per ogni nave. La pagina di pubblicazione aggiornata nel 2025 non costituisce una nuova edizione della guida.

SOLAS II-2/17 disciplina l’analisi, la valutazione e l’approvazione dei progetti antincendio alternativi che si discostano dalle prescrizioni del capitolo. La sola presenza di un BESS non prova che questa sia la via di approvazione della nave. Quando è la via effettiva, usare la documentazione approvata dall’Amministrazione e le sue condizioni operative; le variazioni delle assunzioni o restrizioni richiedono il riesame previsto dalla regola. SOLAS II-2/17 §§2–4 e 6, testo adottato con MSC.99(73).

Nel campo ISM applicabile, §6.3 riguarda la familiarizzazione, §8 la preparazione e risposta alle emergenze e §10.2 controlli, difetti, azioni e registrazioni di manutenzione. Questi compiti vanno riferiti al BESS installato, non trasformati in un identico scenario BESS per ogni esercitazione di ogni nave ibrida. IMO, ISM Code come emendato: §§6.3, 8 e 10.2.

Per batterie agli ioni di litio, il thermal runaway può produrre gas tossici e infiammabili e propagarsi ad altre celle. L’assenza di fiamme non dimostra arresto dell’evento: mantenere monitoraggio e misure previste contro riaccensione, accumulo di gas e danni ai compartimenti adiacenti. EMSA BESS Guidance, fire and explosion hazards.

Ventilazione ed estinzione devono seguire una strategia coordinata: estrazione dei gas e impiego di agenti inertizzanti possono richiedere assetti diversi. Non trasferire al locale BESS una sequenza generica di chiusura della ventilazione; usare comandi e sequenze del piano approvato e mantenere libere le zone pericolose presso gli scarichi. EMSA BESS Guidance, ventilation and extinguishment.

Campo di applicazione

Questa scheda riguarda la familiarizzazione con BESS agli ioni di litio installati come fonte di energia della nave, in locali dedicati, contenitori o configurazioni distribuite. Non tratta batterie trasportate come carico, veicoli elettrici imbarcati o piccole apparecchiature personali: non trasferire automaticamente a questi casi il progetto antincendio del BESS.

La guida EMSA citata considera le installazioni agli ioni di litio nelle funzioni e configurazioni del proprio campo di applicazione; esclude le installazioni inferiori a 5 kWh e le batterie di seconda vita. Per questi casi non attribuire alla guida requisiti che non vi sono applicabili. Le altre regole pertinenti e i documenti della nave restano da verificare. EMSA BESS v1.0, Scope/Application/Exclusions, pp.9–11.

Preparazione, prove e addestramento seguono progetto, valutazione dei rischi, manuali e SMS applicabili. La guida di studio non stabilisce soglie, intervalli, agenti estinguenti o sequenze di manovra e non autorizza ingresso, riavvio, smontaggio o movimentazione di batterie danneggiate.

Procedura / Come si compila

  1. Ricostruire l’impianto prima dell’allarme. Riconoscere chimica, celle/moduli, funzioni alimentate, limiti maker e mezzi di isolamento; distinguere BMS, gestione termica e ventilazione del locale. Individuare indicazioni, comandi remoti e alimentazioni disponibili, insieme a restrizioni operative, compartimenti adiacenti e scarichi dei gas.
  2. Preparare persone e sistemi. Assegnare nel piano chi valuta gli allarmi, comunica con plancia, coordina la risposta e chiede assistenza tecnica o soccorso esterno. Verificare manutenzioni, prove previste e difetti di rilevazione, raffreddamento, ventilazione e protezioni. La familiarizzazione include anche guasto del raffreddamento, allarme gas e perdita di indicazioni, oltre all’incendio.
  3. Riconoscere e comunicare l’anomalia. Da posizione sicura riferire tipo e origine dell’allarme, parte interessata, trend disponibili e azioni automatiche osservate. Allarmi termici, elettrici, di gas/fumo o guasti dei sistemi sono informazioni da correlare; non attendere fiamme visibili e non trattare l’assenza di un dato come esito normale. Attivare il seguito previsto dal piano per quello scenario.
  4. Attuare la strategia prevista e mantenere il coordinamento. Le persone autorizzate usano i comandi e le sequenze dell’impianto per segregazione, controllo della ventilazione e sistemi fissi, dalle posizioni sicure previste. Verificare gli esiti disponibili e comunicarli al centro di comando, tenendo conto dei servizi essenziali. Non improvvisare agenti, apertura del locale o esclusione delle protezioni; mantenere libere le zone esposte agli scarichi e le vie di fuga.
  5. Proseguire il controllo dell’evento. Sorvegliare dalle posizioni e con i mezzi consentiti calore, gas, riaccensione e conseguenze sui locali adiacenti. Isolamento elettrico o scomparsa delle fiamme non chiudono l’emergenza. La guida EMSA (§4.1.2, G.3) indica che durante un incendio la squadra antincendio non deve entrare nel locale batterie finché il rischio di esplosione non è eliminato. L’ingresso resta subordinato al piano, alla valutazione dei rischi termici, elettrici e di atmosfera/esplosione e all’autorizzazione con le protezioni previste.
  6. Registrare e organizzare il seguito. Conservare allarmi, trend disponibili, comunicazioni e azioni; riferire difetti e incidente secondo SMS e requisiti applicabili. Con Compagnia e tecnici competenti pianificare valutazione delle unità danneggiate, energia residua, ripristino delle funzioni e condizioni per il ritorno in servizio. Movimentazione e smontaggio richiedono il proprio piano sicuro; la sola cancellazione dell’allarme non autorizza il riavvio.

Esempio pratico

Scenario didattico ipotetico. Durante un’esercitazione compare un allarme di raffreddamento di un rack, seguito da una temperatura anomala; non sono segnalate fiamme. Il team identifica il rack e le indicazioni ancora affidabili, comunica con plancia e applica il ramo del piano dedicato al guasto. Se lo scenario introduce poi un allarme gas, la risposta passa al ramo pertinente con i comandi remoti e il coordinamento previsti. Il team non apre il locale per “vedere se brucia” e non assume che il successivo isolamento abbia eliminato calore o energia residua. Il debrief verifica anche registrazione, monitoraggio e richiesta di supporto: l’esercitazione non stabilisce una nuova sequenza per la nave.

Cosa va tipicamente storto

Il punto debole può essere un collegamento fra livelli di protezione: ignorare un guasto al raffreddamento, perdere il significato di un allarme, non comunicare l’esito di un comando o interrompere il monitoraggio troppo presto. Una risposta efficace tiene insieme condizioni delle batterie, disponibilità dei sistemi e decisioni del centro di comando; non coincide con la sola attivazione di un estinguente.

Errori ricorrenti Mistake Library

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Considerare sicuro il BESS dopo l’isolamento elettrico o la scomparsa delle fiammeProcesso termico, gas ed energia residua possono mantenere il pericoloProseguire il monitoraggio previsto; ingresso e ritorno in servizio richiedono valutazione e autorizzazione
Applicare automaticamente chiusura della ventilazione, acqua o inertizzazioneLa manovra può contrastare gestione dei gas e strategia antincendio dell’impiantoSeguire comandi, agenti e sequenze del piano installato, verificandone e comunicandone gli esiti
Ignorare guasti di raffreddamento, sensori o comunicazione oppure aggirare protezioniLa batteria può perdere una barriera di sicurezza e le indicazioni diventare incompleteRiconoscere il difetto, valutare i dati disponibili e attivare il seguito assegnato nel piano
Trattare EMSA come obbligo universale o ripetere uno scenario BESS identico a ogni drillApplicabilità e preparazione possono essere valutate con il criterio sbagliatoDistinguere guida, bandiera/classe e SMS; esercitare gli scenari e i ruoli pertinenti alla nave

Cosa controlla il PSCO

Verificare piano BESS, disponibilità di rilevazione, ventilazione, protezioni e comandi remoti; manutenzioni, difetti e competenza dell’equipaggio. Il personale deve conoscere limiti di ingresso, zone esposte ai gas e misure di monitoraggio dopo l’evento.

Suggerimenti operativi

Checklist di preparazione

FAQ

L'acqua è sempre la risposta?
No. Seguire design e strategy approvati.
Quando si entra?
Solo secondo il piano approvato, dopo valutazione dei rischi di esplosione, atmosfera tossica, riaccensione ed energia elettrica residua, con autorizzazione e protezioni previste. L’assenza di fiamme non è un criterio sufficiente.
EMSA è obbligatoria?
È non-mandatory guidance; i requisiti derivano dall'assetto applicabile.

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