Pompe Antincendio e Sistemi Fissi di Sala Macchine
Pompe, rete antincendio e sistemi fissi di sala macchine devono restare pronti all’uso. Le verifiche riguardano l’assetto della nave: alimentazione, circuito dell’acqua, prestazioni richieste e ripristino dopo l’intervento.
Spiegazione operativa
Le pompe antincendio principali alimentano la rete idrica antincendio (fire main), con idranti, manichette e lance. La pompa di emergenza, quando prevista, mantiene un mezzo di alimentazione della rete se un incendio rende indisponibili le pompe principali. L'indipendenza riguarda l'assetto approvato: fonte di energia, presa a mare, circuito e separazione dal compartimento interessato, oltre all'accessibilità dei comandi.
I sistemi fissi di sala macchine completano la protezione con gas come il CO₂, schiuma o impianti ad acqua, secondo l'installazione approvata. Per questi ultimi identificare water spray, water mist e gli eventuali sistemi di applicazione locale: il nome generico “sprinkler” non descrive da solo la protezione del locale. Riconoscere spazio o rischio protetto, modalità di attivazione e interblocchi è parte della familiarizzazione.
Pompe e sistemi fissi rientrano nel PMS e nel piano di manutenzione antincendio, con attività proprie. Una pompa che si avvia non dimostra, da sola, che l'acqua raggiunga gli idranti alle prestazioni richieste; una prova della rete non documenta la disponibilità del CO₂.
Riferimento normativo
SOLAS II-2/10.2 disciplina rete, pompe e disponibilità dell'acqua; II-2/10.5 riguarda la protezione degli spazi macchine. Numero, prestazioni e separazione dipendono dalla nave e dall'assetto applicabile. Il FSS Code, chapter 12 tratta la pompa di emergenza nel proprio campo; i capitoli 5–7 distinguono sistemi a gas, schiuma e water spray/water mist. Usare l'edizione e gli emendamenti applicabili alla nave. SOLAS II-2: testo adottato con MSC.99(73); FSS Code: strumento originario MSC.98(73).
SOLAS II-2/14 richiede pronta disponibilità, prove e ispezioni, con piano conservato a bordo. MSC.1/Circ.1432, come emendata da MSC.1/Circ.1516, fornisce il livello minimo raccomandato per gli apparati trattati, da raccordare a istruzioni del costruttore e requisiti di bandiera/classe. I sistemi fissi CO₂ hanno la guida specifica MSC.1/Circ.1318/Rev.1.
SOLAS II-2/4.2.2 tratta remote closing di determinate oil-fuel tanks e protezione delle superfici calde. Questi controlli condividono lo scenario incendio ma mantengono metodo e frequenza propri: non dedurre la frequenza delle quick-closing valves da quella della pompa di emergenza.
MSC.1/Circ.1432 distingue il funzionamento mensile delle pompe per verificare pressione adeguata dalla prova annuale di portata e capacità; per quest'ultima indica la pompa di emergenza con le valvole di isolamento chiuse. Identificare le valvole sull'assetto approvato e seguire la procedura: non chiudere indiscriminatamente valvole né provocare un blackout per dimostrare indipendenza. MSC.1/Circ.1432, §§5.1 e 7.1, con emendamenti; MSC.1/Circ.1516.
Per il CO₂, prima di interventi adottare le precauzioni contro la scarica accidentale, informare il personale e applicare le misure compensative previste mentre la protezione è indisponibile. Al termine verificare il corretto ripristino di comandi, collegamenti e interblocchi secondo la procedura. MSC.1/Circ.1318/Rev.1, §§2–3 e 6.2.3.
Campo di applicazione
Navi soggette ai requisiti pertinenti di SOLAS II-2. Verificare tipo, stazza, data di costruzione o trasformazione, spazi e apparati installati, eventuali equivalenze approvate e requisiti di bandiera/classe.
L'assetto non è identico per tutte le navi: II-2/10.2.2.3.1 distingue le passeggeri di almeno 1.000 GT, per le quali un incendio in un compartimento non deve rendere indisponibili tutte le pompe, dal ramo per cargo e passeggeri sotto 1.000 GT che prevede una pompa di emergenza se quell'incendio può mettere fuori servizio tutte le pompe. Identificare il ramo e l'impianto realmente approvati, senza imporre la stessa configurazione a ogni nave.
Per una nave cargo con sala macchine periodicamente non presidiata (UMS) o guardia con una sola persona, verificare la pronta erogazione d'acqua prevista da II-2/10.2.1.2.2: avviamento remoto di una pompa principale o pressurizzazione permanente. L'Amministrazione può derogare a questo requisito per cargo sotto 1.600 GT se l'avviamento della pompa nella sala macchine è in posizione facilmente accessibile. Distinguere questo requisito dalle modalità automatiche/manuali dei sistemi fissi di applicazione locale previste, nel loro campo, da II-2/10.5.6.
Procedura / Come si compila
- Individuare il lavoro nel piano: funzionamento della pompa, prova di portata/capacità oppure controllo di uno specifico sistema fisso. Confermare intervallo, metodo, criteri di accettazione e personale competente.
- Concordare con i responsabili della nave il perimetro della prova, le comunicazioni e le misure previste per l'eventuale indisponibilità temporanea della protezione.
- Eseguire le verifiche previste per le pompe principali e, separatamente, per quella di emergenza: assetto di alimentazione e circuito, punti di misura e prestazioni richieste dal lavoro. La verifica di portata segue il metodo previsto; non basta annotare l'avviamento.
- Controllare il sistema fisso installato con il metodo pertinente, comprendendo allarmi, comandi e interblocchi dove previsti. Per il CO₂ applicare il piano di sicurezza contro la scarica accidentale; le attività specialistiche spettano al personale previsto dal piano.
- Registrare apparato, attività, condizioni e punti di misura, criteri, risultati effettivi e anomalie. Collegare il record PMS e gli eventuali rapporti tecnici o annotazioni nel giornale di macchina.
- Verificare e documentare il ripristino dell'assetto di pronta disponibilità. Gestire i difetti e il seguito secondo SMS, senza chiudere un lavoro come superato solo perché il test è stato eseguito. Coordinare con i fire drill le attività pertinenti, mantenendo distinta la manutenzione dalla familiarizzazione.
Esempio pratico
Scenario didattico: una nave cargo dispone di pompa di emergenza diesel e sistema fisso CO₂. Il lavoro mensile della pompa prevede un assetto e punti di controllo identificati nel piano della nave. Il tecnico annota fonte di alimentazione utilizzata, identificazione degli idranti e pressione rilevata, confronto con il criterio previsto, anomalia osservata e stato finale dell'impianto; il record può essere richiamato dal giornale di macchina.
Se la pompa si avvia ma la pressione non raggiunge il criterio previsto, l'esito è negativo: il PMS conserva il difetto e il seguito disposto dai responsabili. La prova annuale di portata/capacità resta un lavoro distinto. Anche il controllo visivo CO₂ segue il proprio piano; il suo esito non si ricava dal test della pompa.
Cosa va tipicamente storto
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Prova della pompa di emergenza senza verificare la sua configurazione di alimentazione e circuito | L'avviamento registrato non dimostra la disponibilità dell'assetto previsto per l'emergenza | Usare il metodo approvato e identificare fonte di energia, presa a mare e valvole pertinenti |
| Pressione verificata solo al punto più vicino alla pompa | Una carenza ai punti più sfavoriti può restare inosservata | Verificare i punti previsti dal metodo della nave; non assumere che il più lontano sia sempre quello idraulicamente più sfavorito |
| Applicare ai sistemi fissi lo stesso calendario e lo stesso tipo di prova delle pompe | Attività specifiche CO₂, schiuma o water mist possono essere omesse o sostituite da un controllo non pertinente | Programmare ciascun sistema secondo guida pertinente, piano e istruzioni del costruttore; intervalli diversi non sono, da soli, un errore |
| Chiudere il lavoro senza verificare il ripristino della protezione | Valvole, comandi o interblocchi possono restare fuori dall'assetto di servizio | Documentare il ritorno in servizio e le eventuali limitazioni residue secondo la procedura |
Cosa controlla il PSCO
Suggerimenti operativi
- Leggere insieme schema del circuito, fire-control plan e istruzioni del sistema: individuare cosa rimane disponibile se un compartimento è interessato da un incendio.
- Usare i punti di misura e i criteri del metodo previsto; distinguere pressione disponibile da prova di portata/capacità.
- Tenere separati nel PMS i lavori delle pompe e dei sistemi fissi, con rapporti dei tecnici specialisti quando richiesti.
- Collegare la familiarizzazione a fire drill, UMS e assetti di riserva; un test della pompa di emergenza non richiede automaticamente una prova di blackout o le stesse tempistiche del generatore di emergenza.
Checklist di preparazione
Checklist didattica. Questo riepilogo serve allo studio e alla preparazione. Non sostituisce le procedure approvate della nave, i manuali, i documenti statutari, il SMS della Compagnia o i requisiti ufficiali applicabili. Il completamento non dimostra conformità né prontezza a un'ispezione: attesta che si è letta una lista, non che la nave sia a posto. Verificare sempre i documenti aggiornati presenti a bordo.
- Tipo nave, apparati, spazi protetti e ramo dei requisiti applicabili identificati
- Piano e metodo di ciascuna attività noti, con criteri e personale competente
- Pompe principali ed emergenza verificate nei rispettivi assetti; pressioni e portata registrate quando previste dal lavoro
- Sistemi fissi verificati con il metodo pertinente e sicurezza CO₂ gestita
- Esiti, anomalie e azioni di seguito collegati ai record PMS e ai rapporti disponibili
- Ripristino dell'assetto documentato e limitazioni comunicate ai responsabili
- Familiarizzazione e fire drill coordinati senza sostituire i lavori di manutenzione
FAQ
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