TMSA: l'autovalutazione della Compagnia, non della nave
Lo schema OCIMF con cui la Compagnia misura la maturità del proprio sistema di gestione: 13 elementi, 266 KPI, quattro livelli. Non è obbligatorio, ma dal 2017 vive dentro SIRE, e chi noleggia lo legge accanto ai rapporti di ispezione della stessa flotta.
Spiegazione operativa
Il Tanker Management and Self Assessment è lo schema con cui l'OCIMF chiede alla Compagnia di misurare da sola la maturità del proprio sistema di gestione. Due cose lo distinguono da tutto il resto di questo modulo: non è un'ispezione, perché nessuno viene a bordo a verificarlo, e non riguarda la nave, ma l'organizzazione che la gestisce. Una sola autovalutazione copre l'intera flotta dell'operatore.
La struttura è una griglia: per ciascun elemento si dichiara di soddisfare o no una serie di indicatori (KPI), e il livello raggiunto va dal Livello 1, che è il minimo atteso, fino al Livello 4. La pagina del programma OCIMF lo descrive come «il livello minimo atteso (livello 1) più tre livelli di standard o prestazione crescenti». Il punto non è arrivare a quattro ovunque: è sapere dove si sta e dichiararlo con evidenza documentale.
Dal febbraio 2017 il programma TMSA è incorporato nel programma SIRE: l'autovalutazione non vive più in un archivio separato ma accanto ai rapporti di ispezione della stessa flotta. È il motivo per cui un noleggiatore può leggere insieme ciò che la Compagnia dichiara di sé e ciò che un ispettore ha trovato a bordo.
Riferimento normativo
Nessuno strumento vincolante impone il TMSA. Non è diritto convenzionale, non è una prescrizione di bandiera e non è oggetto di Port State Control: è uno schema volontario pubblicato dall'OCIMF, e ciò che lo rende di fatto ineludibile per chi noleggia a compagnie petrolifere è il mercato, non la norma. L'obbligo che gli sta sotto è un altro: il Codice ISM, che impone il sistema di gestione. Il TMSA lo misura contro un riferimento di settore, non lo sostituisce.
L'edizione corrente è la terza, scheda editoriale OCIMF: TMSA 3, pubblicata il 10 aprile 2017. La prima edizione è del 2004, la seconda del luglio 2008.
Le TMSA3 FAQs pubblicate dall'OCIMF nell'aprile 2017 descrivono che cosa è cambiato con la terza edizione, e sono la fonte dei numeri che seguono:
- 13 elementi. La terza edizione ha aggiunto l'Elemento 13, Maritime Security, con le parole «Added a new element: Element 13 – Maritime Security». La numerazione va da 1 a 13, ma l'Elemento 6 si articola in 6 e 6A: i fogli di valutazione sono quattordici, gli elementi numerati tredici.
- 266 KPI, di cui 85 introdotti con questa edizione e 19 in più rispetto al TMSA 2. Venticinque KPI sono stati spostati da un livello superiore a uno inferiore (dal 4 al 3, dal 3 al 2): ciò che prima era eccellenza è diventato aspettativa di base.
- Tolta l'opzione «non applicabile». Se la Compagnia ritiene che un KPI non la riguardi, risponde sì dichiarando e giustificando il motivo con evidenza documentale; rispondendo no, il sistema registra l'elemento come incompleto.
- Elemento 10 rinominato Environmental and Energy Management, che prima era solo Environmental Management, e contenuto ampliato negli Elementi 6 e 6A su carico, zavorra, lavaggio cisterne, bunkeraggio, ormeggio e ancoraggio.
Una discrepanza fra due documenti OCIMF, riportata per intero. Le FAQ dell'aprile 2017 annunciano che «dal 1° gennaio 2018 sarà disponibile solo il TMSA 3». La presentazione OCIMF sul programma TMSA, più tarda, indica invece che dal 9 aprile 2018 tutti i rapporti TMSA creati o pubblicati dentro SIRE devono essere in formato TMSA 3. La prima è la scadenza annunciata, la seconda quella effettivamente applicata: qui sono riportate entrambe con la loro fonte, invece di sceglierne una.
Campo di applicazione
Ogni operatore tecnico di navi cisterna che aderisca al programma. L'OCIMF dichiara il TMSA 3 utilizzabile in tutto il mondo, comprese le unità costiere, quelle per acque interne e le chiatte: non è uno schema per le sole grandi flotte oceaniche. L'abbonamento annuale è di 50 sterline per operatore.
L'adesione è volontaria in senso stretto e obbligata in senso pratico: chi non pubblica un TMSA non è fuori legge, ma esce dalla lista di chi può essere valutato da un noleggiatore che quel documento lo pretende.
Procedura / Come si compila
- Assegnare ciascun elemento a un responsabile che abbia accesso alle evidenze: il TMSA non si compila dall'ufficio qualità da solo.
- Per ogni KPI, individuare prima il documento che lo dimostra e poi rispondere: la sequenza inversa è l'origine dei livelli dichiarati e non sostenuti.
- Dove un KPI non è applicabile, rispondere sì con la motivazione scritta e l'evidenza: non esiste più la casella «non applicabile».
- Pubblicare l'autovalutazione in SIRE e rivederla su base annuale, come raccomanda l'OCIMF.
- Aggiornarla fuori scadenza ogni volta che cambia qualcosa di sostanziale: struttura di gestione, sistema di gestione della sicurezza, dimensione o composizione della flotta.
Esempio pratico
Una Compagnia dichiara il Livello 4 sull'elemento della gestione dei cambiamenti. Un noleggiatore apre il TMSA accanto ai rapporti SIRE della stessa flotta e trova, su due navi, osservazioni relative a modifiche impiantistiche eseguite senza valutazione documentata. La dichiarazione non è falsa in astratto — la procedura esiste — ma il livello dichiarato non regge alle evidenze che stanno nello stesso archivio. Dal 2017 i due documenti vivono nello stesso programma, e il confronto costa un clic.
Cosa va tipicamente storto
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Livelli dichiarati prima di raccogliere le evidenze | Divario visibile fra TMSA e rapporti SIRE della stessa flotta | Partire dal documento che dimostra il KPI, non dalla risposta desiderata |
| Autovalutazione trattata come esercizio annuale | Punteggio che non riflette i cambiamenti di struttura o di flotta | Aggiornare a ogni cambiamento sostanziale, non solo a scadenza |
| KPI ritenuti non applicabili senza motivazione documentata | Elemento registrato come incompleto dal sistema | Rispondere sì con motivazione ed evidenza: la casella «non applicabile» non esiste più |
Cosa controlla il PSCO
Suggerimenti operativi
- Tieni la mappa KPI → documento in un unico foglio: è ciò che rende l'aggiornamento un'ora di lavoro invece di una settimana.
- Leggi i venticinque KPI spostati verso il basso: dicono dove il settore ha alzato l'aspettativa minima, ed è lì che si perde terreno senza accorgersene.
- Confronta il tuo TMSA con le osservazioni SIRE della tua flotta prima che lo faccia un noleggiatore: stanno nello stesso programma dal 2017.
- L'Elemento 13 sulla sicurezza marittima comprende anche la sicurezza informatica: non è un capitolo per il security officer soltanto.
Checklist di preparazione
Checklist didattica. Questo riepilogo serve allo studio e alla preparazione. Non sostituisce le procedure del Sistema di Gestione della Sicurezza della Compagnia né il testo ufficiale della norma.
- Ogni elemento assegnato a un responsabile con accesso alle evidenze
- Mappa KPI → documento di evidenza aggiornata
- KPI non applicabili motivati per iscritto e documentati
- Autovalutazione rivista negli ultimi dodici mesi
- Aggiornamento eseguito dopo l'ultimo cambiamento di struttura o di flotta
- Livelli dichiarati confrontati con le osservazioni SIRE della flotta
FAQ
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