Passenger Accounting: l'Accuratezza del Roll-Call dopo Costa Concordia
SOLAS III/27 disciplina conteggio e informazioni prima della partenza; durante un'emergenza il metodo di accountability deriva dalla procedura approvata e dall'SMS della nave.
Spiegazione operativa
Occorre separare il passenger information system pre-partenza dall'emergency accountability. SOLAS III/27 richiede conteggio, informazioni sulle persone che necessitano assistenza e dati prescritti prima della partenza; non impone un roll-call nominativo universale alle assembly stations.
Riferimento normativo
SOLAS Regolamento III/8 (Muster list e istruzioni di emergenza) come base procedurale; Cruise Vessel Security and Safety Act (CVSSA), Stati Uniti: obbligo di segnalazione di ogni scomparsa alle autorità competenti (Guardia Costiera, FBI per cittadini USA), indipendentemente dallo stato delle indagini, con report trimestrali pubblici del Dipartimento dei Trasporti, serie tuttora in pubblicazione.
L'obbligo di contare però non è della III/8. È della Regola SOLAS III/27, Information on passengers, che vale la pena leggere per intero perché è corta e viene sistematicamente citata a memoria. Paragrafo 1: «All persons on board all passenger ships shall be counted prior to departure». Paragrafo 2: i dati delle persone che hanno dichiarato di aver bisogno di cure o assistenza particolari in emergenza sono registrati e comunicati al Comandante prima della partenza. Paragrafo 3: «Not later than 1 January 1999, the names and gender of all persons on board, distinguishing between adults, children and infants shall be recorded for search and rescue purposes». Paragrafo 4: quelle informazioni «shall be kept ashore and made readily available to search and rescue services when needed». Paragrafo 5: l'Amministrazione può esentare dal paragrafo 3 se i viaggi programmati rendono impraticabile tenere quei registri.
Tre osservazioni che evitano altrettanti errori. La data «Not later than 1 January 1999» nel paragrafo 3 non è un residuo di un'edizione vecchia: è nel testo vigente, una data transitoria esaurita che non è mai stata ripulita. Chi la legge conclude a volte di avere in mano una versione superata della Convenzione, e va rassicurato.
Seconda: la III/27 non richiede la nazionalità, né la data di nascita. Chiede nome, genere e la distinzione fra adulti, bambini e neonati. La nazionalità è un requisito europeo, non IMO: viene dalla Direttiva 98/41/CE come modificata dalla Direttiva (UE) 2017/2109, che per i viaggi superiori a 20 miglia dal porto successivo impone cognomi, nomi, genere, nazionalità e date di nascita, e ne prescrive la trasmissione elettronica al National Single Window entro quindici minuti dalla partenza. La III/27.4 si accontenta invece che l'informazione sia «tenuta a terra e prontamente disponibile».
Terza: la III/27 vincola le navi passeggeri in viaggio internazionale; la 98/41/CE si applica alle navi che operano da o verso porti degli Stati membri, compresi i viaggi nazionali che la SOLAS non raggiunge. Per una nave che opera in Europa i due regimi si sommano, e il più esigente è quello europeo.
Vale la pena leggere gli articoli della Direttiva 98/41/CE che impongono adempimenti concreti a bordo. L'Articolo 4(1): «All persons on board any passenger ship which departs from a port located in a Member State shall be counted before that passenger ship departs». L'Articolo 4(2) aggiunge che il numero è comunicato al Comandante e riportato nel single window. L'Articolo 5(1) fissa la soglia — viaggi la cui distanza dal punto di partenza al porto successivo supera le 20 miglia — e l'elenco dei dati: «the family names of the persons on board, their forenames, their gender, their nationality, their dates of birth», più le informazioni volontarie su cure o assistenza in emergenza e, se lo Stato membro lo prevede, un recapito di emergenza. L'Articolo 5(2) impone che quei dati siano trasmessi al single window alla partenza e «in no case later than 15 minutes after its departure»: quindici minuti, non «appena possibile».
L'Articolo 8 assegna la responsabilità: ogni compagnia nomina un passenger registrar, incaricato di riportare le informazioni nel single window, e assicura che i dati sulle persone che hanno dichiarato necessità di assistenza siano «properly recorded and communicated to the master before the passenger ship departs». I dati si conservano solo fino al completamento sicuro del viaggio e alla trasmissione, poi vanno cancellati «automatically and without undue delay»: è un obbligo di cancellazione, non una facoltà.
Due scadenze che rendono obsolete molte procedure ancora in uso. La Direttiva (UE) 2017/2109 aveva concesso un periodo transitorio di sei anni dal 20 dicembre 2017 durante il quale era ammesso comunicare i dati al passenger registrar della compagnia o al sistema di terra, invece che al single window. Quel periodo è scaduto il 20 dicembre 2023: la via alternativa non esiste più. E il rinvio della Direttiva alla «Direttiva 2010/65/UE» è ormai un rinvio a un atto abrogato: il single window è oggi quello del Regolamento (UE) 2019/1239, che istituisce l'European Maritime Single Window environment (EMSWe).
Campo di applicazione
Prima della partenza si applicano SOLAS III/27 e, dove pertinenti, requisiti UE e National Single Window. In emergenza si applica il metodo della procedura approvata/SMS, che può combinare roll-call, scanning elettronico e search teams.
Procedura / Come si compila
- Completare count e passenger information prima della partenza.
- Registrare e trasmettere le informazioni di assistenza speciale secondo il regime applicabile.
- In emergenza usare il metodo di accountability stabilito dall'SMS/procedura approvata.
- Riconciliare risultati e ricerche senza attribuire il metodo direttamente a III/27.
Esempio pratico
Esempio: durante un'esercitazione di abbandono nave, il responsabile di una stazione di raduno effettua l'appello nominale rispetto alla lista assegnata, segnala immediatamente alla plancia due nominativi risultanti assenti, e attende conferma prima di dichiarare la stazione completa, seguendo la procedura documentata della Compagnia.
Cosa va tipicamente storto
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Conteggio dei presenti alle stazioni di raduno lasciato all'iniziativa individuale, senza una procedura scritta e assegnata | Come nel caso Costa Concordia, impossibilità di stabilire con certezza chi risulti effettivamente presente o disperso | Definire e esercitare una procedura di conteggio scritta e assegnata per ogni stazione di raduno |
| Discrepanze tra presenze rilevate e muster list non segnalate immediatamente alla plancia | Ritardo nella ricerca di persone effettivamente mancanti durante l'emergenza | Segnalare immediatamente ogni discrepanza rilevata, senza attendere il completamento del conteggio dell'intera nave |
| Procedure di segnalazione di scomparsa alla Guardia Costiera/FBI non aggiornate per le navi soggette a CVSSA | Non conformità normativa e ritardo nella notifica alle autorità competenti | Mantenere sempre aggiornate le procedure di segnalazione richieste dal CVSSA per le navi che operano da/per porti statunitensi |
Cosa controlla il PSCO
Suggerimenti operativi
- Non lasciare il metodo di conteggio implicito: scrivilo esplicitamente nella procedura di emergenza e esercitalo regolarmente.
- Segnala ogni discrepanza rilevata immediatamente alla plancia, anche se minima: il caso Costa Concordia insegna che i ritardi si accumulano.
- Per le navi soggette a CVSSA, tieni sempre aggiornate le procedure di segnalazione di scomparsa alle autorità competenti statunitensi.
Checklist di preparazione
- Conteggio pre-partenza completo
- Dati e assistenza speciale disponibili
- Requisiti UE/NSW verificati
- Metodo emergency accountability definito nell'SMS
FAQ
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