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Guida operativa · Procedura operativa

Enclosed Space Entry (Ingresso in Spazi Confinati)

L'operazione apparentemente più semplice che continua a causare vittime a bordo: perché il drill bimestrale obbligatorio dal 2015 esiste e come farlo davvero utile.

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Spiegazione operativa

Gli spazi confinati (cargo hold, cisterne, casse, spazi tra doppio fondo) presentano un rischio specifico e ricorrente: atmosfera carente di ossigeno o contenente gas tossici/infiammabili, spesso non rilevabile senza strumentazione, anche in spazi apparentemente ventilati o già ispezionati in precedenza.

Gli incidenti mortali in spazi confinati seguono frequentemente lo stesso schema: una prima vittima entra senza verificare l'atmosfera, un secondo membro dell'equipaggio entra per soccorrerla senza adeguata protezione, aggravando il numero di vittime. Per questo il drill periodico si concentra tanto sulla prevenzione quanto sulla procedura di soccorso corretta.

Riferimento normativo

SOLAS Chapter III, Regolamento 19.3.3 e 19.3.6 (in vigore dal 1° gennaio 2015, ris. MSC.350(92)). Sono due paragrafi distinti e vale la pena tenerli separati: la 19.3.3 fissa chi e ogni quanto«Crew members with enclosed space entry or rescue responsibilities shall participate in an enclosed space entry and rescue drill to be held on board the ship at least once every two months», quindi il personale con responsabilità di ingresso o soccorso, non l'intero equipaggio — mentre la 19.3.6 fissa come: il drill va pianificato e condotto in modo sicuro, e deve includere uso di DPI, strumenti di misurazione dell'atmosfera, equipaggiamento di comunicazione e soccorso, e nozioni di primo soccorso.

La Regola XI-1/7, adottata con la risoluzione MSC.380(94) ed entrata in vigore il 1° luglio 2016, aggiunge l'obbligo materiale che rende praticabile il drill delle Regole III/19.3.3 e 19.3.6: ogni nave deve avere a bordo «an appropriate atmosphere testing instrument or instruments for enclosed space entry» in grado di misurare, come minimo, ossigeno, gas o vapori infiammabili, monossido di carbonio e idrogeno solforato. Non è un dispositivo di protezione individuale ma parte dell'equipaggiamento di sicurezza della nave: va tarato con mezzi appropriati ed è voce soggetta a survey (Cargo Ship Safety Construction o Passenger Ship Safety). Le linee guida per la scelta dello strumento sono nella MSC.1/Circ.1477.

Aggiornamento 2025. La risoluzione MSC.581(110), Revised Recommendations for Entering Enclosed Spaces Aboard Ships, adottata il 27 giugno 2025, ha adottato raccomandazioni riviste e ha invitato l'Assemblea dell'IMO a revocare la A.1050(27), che era il riferimento raccomandatorio precedente: l'invito è nel suo paragrafo 3, e la revoca formale non risulta ancora adottata. Restano raccomandazioni, non norme vincolanti — il testo stesso lo dice — ma sono il metro su cui il PSCO e l'auditor misurano l'adeguatezza delle procedure del SMS, e introducono tre elementi nuovi che oggi molte navi non hanno: un registro degli spazi confinati specifico della nave, che elenchi tutti gli spazi confinati con gli spazi comunicanti e adiacenti, i loro pericoli e le mitigazioni; un enclosed space emergency response plan «easily understood, regularly practised, verified as effective and followed precisely»; e valori di riferimento espliciti per il collaudo dell'atmosfera: ossigeno al 20,9 %, anidride carbonica sotto lo 0,5 % in volume (5.000 ppm), gas infiammabili sotto l'1 % del limite inferiore di infiammabilità, vapori tossici sotto il 50 % del limite di esposizione professionale. La soglia sull'anidride carbonica è la novità operativa: richiede uno strumento che la misuri, e la XI-1/7 non la elenca fra i quattro gas obbligatori.

Campo di applicazione

Ogni nave con spazi classificabili come confinati (cargo hold, cisterne, casse doppio fondo, locali pompe), per tutto il personale coinvolto in ingressi o operazioni di soccorso.

Procedura / Come si compila

  1. Non entrare mai in uno spazio confinato senza autorizzazione formale (permit to work) e verifica preventiva dell'atmosfera.
  2. Testare l'atmosfera con strumenti calibrati (ossigeno, gas infiammabili, gas tossici) prima dell'ingresso e periodicamente durante la permanenza.
  3. Assicurare ventilazione adeguata dello spazio prima e durante l'ingresso.
  4. Mantenere un addetto alla sorveglianza esterna (attendant) in comunicazione costante con chi è all'interno.
  5. Condurre il drill di ingresso e soccorso in spazi confinati almeno ogni 2 mesi (Reg. III/19.3.3), con partecipazione dei membri dell'equipaggio che hanno responsabilità di ingresso o soccorso.
  6. In caso di emergenza, non entrare mai per soccorrere senza autorespiratore e supporto, per evitare di aggiungere vittime.

Esempio pratico

Esempio di drill: simulazione di malore di un membro dell'equipaggio all'interno di una cassa doppio fondo, con recupero tramite imbracatura e treppiede, uso di autorespiratori per la squadra di soccorso, verifica della comunicazione con l'esterno durante l'intera operazione.

Cosa va tipicamente storto

Le statistiche internazionali su incidenti mortali in spazi confinati mostrano una ricorrenza preoccupante di casi con più vittime nello stesso episodio, dovuta a tentativi di soccorso immediati e non protetti da parte di colleghi che assistono al malore della prima persona entrata, prima ancora dell'arrivo di soccorso organizzato.

Errori ricorrenti Mistake Library

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Ingresso senza verifica strumentale dell'atmosfera, basandosi solo sull'aspetto visivo dello spazioAtmosfera carente di ossigeno o tossica non rilevata, rischio mortaleTestare sempre l'atmosfera con strumenti calibrati prima di ogni ingresso, senza eccezioni
Tentativo di soccorso immediato senza autorespiratore in caso di malore della persona all'internoIl soccorritore diventa una seconda vittimaFormare l'equipaggio a non entrare mai per soccorrere senza protezione adeguata, anche in emergenza
Drill bimestrale saltato o ridotto a semplice teoria senza esercitazione praticaL'equipaggio non acquisisce reale familiarità con l'uso degli strumenti in emergenzaCondurre sempre il drill con uso pratico di DPI, strumenti e attrezzatura di soccorso

Cosa controlla il PSCO

I Port State Control Officer (PSCO) verificano la presenza e la calibrazione degli strumenti di misurazione dell'atmosfera, la documentazione dei drill bimestrali, e — tramite intervista — la conoscenza da parte dell'equipaggio della procedura corretta in caso di emergenza in spazio confinato.

Suggerimenti operativi

Checklist di preparazione

Checklist didattica. Questo riepilogo serve allo studio e alla preparazione. Non sostituisce le procedure approvate della nave, i manuali, i documenti statutari, il SMS della Compagnia o i requisiti ufficiali applicabili. Il completamento non dimostra conformità né prontezza a un'ispezione: attesta che si è letta una lista, non che la nave sia a posto. Verificare sempre i documenti aggiornati presenti a bordo.

FAQ

Ogni quanto va condotto il drill di ingresso in spazi confinati?
Almeno ogni 2 mesi, e la sede è la Regola III/19.3.3 — non la 19.3.6, che disciplina il contenuto del drill. L'obbligo di partecipazione riguarda i membri dell'equipaggio con responsabilità di ingresso o soccorso in spazi chiusi, non l'intero equipaggio. In vigore dal 1° gennaio 2015 (ris. MSC.350(92)).
Cosa deve includere il drill secondo la normativa?
Verifica e uso dei DPI richiesti, uso dell'equipaggiamento di comunicazione, uso degli strumenti di misurazione dell'atmosfera, uso dell'equipaggiamento di soccorso, e nozioni di primo soccorso/rianimazione.
È mai accettabile entrare in uno spazio confinato senza test dell'atmosfera in un'emergenza?
No: anche in emergenza, l'ingresso senza verifica dell'atmosfera e senza protezione adeguata rischia di trasformare un soccorritore nella seconda vittima, aggravando l'emergenza invece di risolverla.

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