SuperbaKnowledge Release dimostrativa
Piattaforme
ITEN
Guida operativa · Sicurezza e apparecchiature

Impianti Fissi Antincendio: CO2 e Water Mist

Un impianto fisso a CO2 non si verifica a vista: si verifica pesando le bombole e rispettando un regime di prove che cambia al decimo e al ventesimo anno. È lì che si concentrano le deficiency.

FSS CodeCO2water mistimpianti fissi antincendio

Spiegazione operativa

Gli impianti fissi antincendio a CO2 (usati tipicamente in sala macchine e stive) funzionano iniettando anidride carbonica nello spazio protetto per spostare l'ossigeno ed estinguere l'incendio, con dosaggio calcolato dal FSS Code in base al volume dello spazio protetto e alla disposizione delle bombole. Gli impianti a water mist (pressurizzati ad acqua nebulizzata) offrono un'alternativa con minore impatto ambientale e rischio ridotto per il personale, sempre più diffusi anche su ponti esterni di navi Ro-Ro passeggeri.

La Risoluzione MSC.555(108) ha introdotto emendamenti al Capitolo 7 (impianti fissi a spruzzo d'acqua pressurizzata e water mist) e al Capitolo 9 (rilevazione incendi) del FSS Code: la nuova Sezione 2.5 del Capitolo 7 impone impianti fissi ad acqua sui ponti esterni Ro-Ro passeggeri destinati al trasporto veicoli, con requisiti minimi di portata (2,0 L/min per m² protetto, con singole uscite non inferiori a 1.250 L/min), applicabile alle navi con chiglia impostata dal 1° gennaio 2026.

Riferimento normativo

FSS Code, con emendamenti Ris. MSC.555(108) al Capitolo 7 (water-spraying/water mist) e Capitolo 9 (rilevazione incendi), applicabili alle navi Ro-Ro passeggeri con chiglia impostata dal 1° gennaio 2026. Manutenzione (MSC.1/Circ.1318/Rev.1): ispezione visiva generale almeno ogni 30 giorni; a ogni visita periodica — biennale con tolleranza ±3 mesi sulle navi passeggeri, in occasione delle visite intermedie, periodiche o di rinnovo sulle navi da carico — tutte le bombole principali e pilota vanno pesate o il contenuto verificato con altro mezzo affidabile: le bombole con carica inferiore al 90% del nominale devono essere ricaricate. Ispezione interna di tutte le valvole di controllo almeno ogni 5 anni; sostituzione dei flessibili secondo le raccomandazioni del costruttore e comunque entro 10 anni.

Prove periodiche delle bombole: intervalli non superiori a 10 anni. Alla verifica decennale almeno il 10% delle bombole va sottoposto a ispezione interna e prova idrostatica; se una o più falliscono la prova si estende al 50%, e in caso di ulteriori esiti negativi alla totalità. Prima del ventesimo anniversario, e a ogni anniversario decennale successivo, tutte le bombole devono essere provate idrostaticamente. Le bombole rimosse per la prova vanno sostituite in modo che la quantità di agente disponibile resti quella di progetto. Alcune Amministrazioni impongono regimi più severi: verificare sempre la propria bandiera.

Nessuna scorta di ricarica è richiesta per gli impianti fissi, né da SOLAS II-2 né dal FSS Code, che al Capitolo 5 richiede soltanto che i ricambi meccanici dell'impianto siano tenuti a bordo.

Campo di applicazione

Navi dotate dei rispettivi sistemi approvati. Il programma CO2 e quello water mist/water spray devono essere letti separatamente secondo sistema, approvazione, Amministrazione, classe, manuale e PMS.

Procedura / Come si compila

  1. Per il CO2 applicare MSC.1/Circ.1318/Rev.1 come implementata dall'Amministrazione, insieme a manuale, PMS e classe.
  2. Per water mist/water spray applicare il programma specifico del sistema secondo MSC.1/Circ.1432 e revisioni applicabili, manuale, approvazione, bandiera e classe.
  3. Non trasferire automaticamente task e intervalli del CO2 al water mist.
  4. Verificare requisiti specifici delle nuove navi ro-ro passeggeri interessate.

Esempio pratico

Esempio: durante l'ispezione annuale dell'impianto CO2 di sala macchine, il tecnico qualificato verifica il dosaggio rispetto al volume effettivo dello spazio (invariato da modifiche strutturali recenti), pesa le bombole e verifica che nessuna sia scesa sotto il 90% della carica nominale, e controlla a che punto del ciclo di prove periodiche si trovi l'impianto: la nave è al nono anno, quindi la verifica decennale con campione del 10% va messa a programma ora, e la prova su tutte le bombole entro il ventesimo anniversario va inserita nel piano di manutenzione a lungo termine.

Cosa va tipicamente storto

Circola con insistenza l'idea che un impianto fisso a CO2 richieda una scorta di ricarica pari al 100% delle cariche, contro il 50% degli altri agenti estinguenti. Non esiste alcun requisito del genere per gli impianti fissi. La regola del 100% e del 50% è di SOLAS II-2/10.3.3.1 e riguarda gli estintori portatili: cariche di scorta per il 100% dei primi dieci e per il 50% dei restanti ricaricabili a bordo, con un massimo di 60 cariche complessive. Il criterio non è l'agente estinguente ma la posizione nella sequenza. L'errore è insidioso perché ha una motivazione plausibile — «garantire un secondo intervento» — che però non ha riscontro normativo: il rischio reale per un impianto fisso non è la scorta assente, è la bombola scesa sotto il 90% della carica nominale o la prova periodica non pianificata.

Errori ricorrenti Mistake Library

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Dosaggio dell'impianto CO2 non riverificato dopo modifiche strutturali allo spazio protettoConcentrazione di CO2 insufficiente per l'estinzione efficace nello spazio modificatoRiverificare sempre il dosaggio secondo le tabelle FSS Code dopo qualunque modifica strutturale rilevante
Ritenere che l'impianto fisso richieda una scorta di ricarica pari al 100% delle caricheAcquisto e stivaggio di una riserva che nessuna norma richiede, e falsa sicurezza sulla possibilità di un «secondo intervento»Il requisito 100% / 50% è di SOLAS II-2/10.3.3.1 e riguarda gli estintori portatili (100% dei primi dieci, 50% dei rimanenti ricaricabili a bordo, massimo 60 cariche). Gli impianti fissi non hanno requisito di scorta
Bombole non pesate alla cadenza periodica previstaImpianto con carica sotto il 90% del nominale, cioè non in grado di erogare la quantità di progettoPesare o verificare il contenuto di tutte le bombole, principali e pilota, a ogni visita periodica, e ricaricare quelle sotto il 90%
Pianificare «la prova idrostatica decennale di tutte le bombole»Costo non necessario al decimo anno e, all'inverso, sorpresa al ventesimo, quando la prova totale diventa obbligatoriaAl decimo anno campione di almeno il 10% con estensione al 50% e poi al 100% in caso di esito negativo; prova su tutte le bombole prima del ventesimo anniversario

Cosa controlla il PSCO

I Port State Control Officer (PSCO) verificano lo stato di manutenzione degli impianti fissi antincendio (registri di ispezione periodica, evidenza della pesatura delle bombole, stato delle prove periodiche) e, per le navi Ro-Ro passeggeri più recenti, la conformità ai nuovi requisiti sugli impianti dei ponti esterni.

Suggerimenti operativi

Checklist di preparazione

FAQ

Gli impianti fissi antincendio richiedono una scorta di ricarica a bordo?
No. Nessun requisito di scorta di agente estinguente è previsto per gli impianti fissi, né da SOLAS II-2 né dal FSS Code, che al Capitolo 5 richiede solo che i ricambi meccanici dell'impianto siano tenuti a bordo. Il requisito «100% / 50%» che si sente spesso citare è di SOLAS II-2/10.3.3.1 e riguarda gli estintori portatili: cariche di scorta per il 100% dei primi dieci e per il 50% dei restanti estintori ricaricabili a bordo, con un massimo di 60 cariche complessive; per quelli non ricaricabili a bordo si forniscono estintori aggiuntivi in luogo delle cariche.
Cosa introduce la Risoluzione MSC.555(108)?
Emendamenti al Capitolo 7 (water-spraying/water mist) e Capitolo 9 (rilevazione incendi) del FSS Code, incluso il nuovo requisito di impianti fissi ad acqua sui ponti esterni delle navi Ro-Ro passeggeri con chiglia impostata dal 1° gennaio 2026.
Ogni quanto vanno provate le bombole degli impianti fissi?
A intervalli non superiori a 10 anni, ma non tutte insieme: alla verifica decennale almeno il 10% delle bombole va sottoposto a ispezione interna e prova idrostatica, con estensione al 50% se una o più falliscono e alla totalità in caso di ulteriori esiti negativi. Prima del ventesimo anniversario, e a ogni anniversario decennale successivo, tutte le bombole devono essere provate idrostaticamente (MSC.1/Circ.1318/Rev.1). Alcune Amministrazioni impongono regimi più severi: verificare la propria bandiera.

Argomenti correlati

Ultima revisione sostanziale di questa scheda: 15 agosto 2026 · impronta della pagina b8466afe63d4