Passage Planning (Pianificazione del Viaggio)
Le quattro fasi appraisal-planning-execution-monitoring: come costruire un passage plan berth-to-berth che regga davvero il confronto con la realtà della rotta.
Spiegazione operativa
Il passage plan è la pianificazione dettagliata dell'intero viaggio, da banchina a banchina (berth-to-berth), non solo della rotta in mare aperto. La Risoluzione IMO A.893(21) definisce il processo in quattro fasi: appraisal (raccolta e valutazione di tutte le informazioni pertinenti), planning (elaborazione della rotta dettagliata), execution (esecuzione secondo il piano, con briefing del bridge team) e monitoring (verifica continua della posizione della nave rispetto al piano durante la navigazione).
Un passage plan efficace non è un documento statico redatto una volta e archiviato, ma uno strumento vivo, aggiornato con le condizioni meteo-marine reali e verificato costantemente durante l'esecuzione.
Riferimento normativo
SOLAS Chapter V, Regulation 34 (Safe navigation and avoidance of dangerous situations) e Risoluzione A.893(21) (Guidelines for Voyage Planning): obbligo di pianificare il viaggio prima della partenza, tenendo conto di tutte le informazioni pertinenti e identificando margini di sicurezza (under-keel clearance, no-go areas, punti di determinazione della posizione).
La Regola V/34 ha oggi due soli paragrafi. Il 34.1 pone l'obbligo in capo al Comandante: «Prior to proceeding to sea, the master shall ensure that the intended voyage has been planned using the appropriate nautical charts and nautical publications for the area concerned». Il 34.2 dice cosa il piano deve identificare: una rotta che tenga conto dei sistemi di organizzazione del traffico, assicuri spazio di manovra sufficiente per l'intero viaggio, anticipi tutti i pericoli noti alla navigazione e le condizioni meteorologiche avverse, e tenga conto delle misure di protezione ambientale applicabili.
Il terzo paragrafo che c'era una volta oggi è una Regola a sé, ed è la disposizione più importante di tutta questa scheda. La risoluzione MSC.153(78) del 20 maggio 2004, in vigore dal 1° luglio 2006, lo ha estratto e ampliato nella Regola V/34-1, Master's discretion, che si legge per intero: «The owner, the charterer, the company operating the ship as defined in regulation IX/1, or any other person shall not prevent or restrict the master of the ship from taking or executing any decision which, in the master's professional judgement, is necessary for safety of life at sea and protection of the marine environment».
Nel testo del 2002 la formula era «safe navigation and protection of the marine environment»; la MSC.153(78) l'ha allargata a safety of life at sea. E l'elenco dei destinatari — armatore, noleggiatore, Compagnia ai sensi della IX/1, o qualunque altra persona — è deliberatamente esaustivo. In pratica: quando la pressione commerciale spinge a salpare su un piano che il Comandante giudica insicuro, la V/34-1 non è un principio di buona pratica, è una Regola di Convenzione che vieta quella pressione. Va letta insieme al §5.2 del Codice ISM, che le dà il corrispettivo interno al sistema di gestione: l'overriding authority del Comandante.
Campo di applicazione
Ogni nave soggetta a SOLAS Capitolo V, per ogni viaggio, indipendentemente dalla lunghezza della rotta o dalla familiarità dell'equipaggio con l'area di navigazione.
Procedura / Come si compila
- Appraisal: raccogliere tutte le informazioni pertinenti (carte, avvisi ai naviganti, previsioni meteo-marine, restrizioni portuali, pescaggio disponibile).
- Planning: tracciare la rotta dettagliata berth-to-berth, identificando no-go areas, punti di determinazione della posizione, margini di sicurezza (under-keel clearance) e piani di contingenza.
- Verificare la coerenza tra il piano su ECDIS e l'eventuale back-up cartaceo.
- Execution: effettuare il briefing del bridge team prima della partenza, assicurando che tutti gli ufficiali coinvolti comprendano il piano.
- Monitoring: verificare costantemente durante la navigazione la posizione della nave rispetto al piano, aggiornandolo in caso di scostamenti o nuove informazioni (es. avvisi meteo).
Diagramma: le 4 fasi del passage plan (Ris. A.893(21))
Esempio pratico
Esempio di voce nel passage plan: "Tratto Genova-Civitavecchia: no-go area segnalata per bassi fondali a Sud dell'Isola d'Elba; punto di determinazione posizione ogni 15 minuti in prossimità della costa; under-keel clearance minimo richiesto 2 m in condizioni di media marea."
Cosa va tipicamente storto
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Passage plan redatto solo per la rotta in mare aperto, non berth-to-berth | Fasi critiche di manovra portuale non pianificate adeguatamente | Estendere sempre il piano da banchina a banchina, incluse le fasi di manovra |
| Piano non aggiornato dopo un cambio di condizioni meteo-marine significativo | Il piano diventa disallineato dalla situazione reale | Trattare il monitoring come processo continuo, non come verifica una tantum |
| Briefing del bridge team saltato o superficiale prima della partenza | Non tutti gli ufficiali comprendono i punti critici del piano | Condurre sempre un briefing strutturato con tutto il bridge team coinvolto nel tratto di rotta |
Cosa controlla il PSCO
Suggerimenti operativi
- Tratta il monitoring come un processo continuo durante tutta la navigazione, non come una singola verifica a inizio rotta.
- Aggiorna il passage plan ogni volta che le condizioni meteo-marine cambiano in modo significativo rispetto alle previsioni iniziali.
- Assicurati che il briefing del bridge team copra esplicitamente le no-go area e i punti critici della rotta, non solo la rotta generale.
Checklist di preparazione
Checklist didattica. Questo riepilogo serve allo studio e alla preparazione. Non sostituisce le procedure approvate della nave, i manuali, i documenti statutari, il SMS della Compagnia o i requisiti ufficiali applicabili. Il completamento non dimostra conformità né prontezza a un'ispezione: attesta che si è letta una lista, non che la nave sia a posto. Verificare sempre i documenti aggiornati presenti a bordo.
- Piano redatto berth-to-berth, non solo per il tratto in mare aperto
- No-go area e margini di sicurezza (under-keel clearance) identificati
- Piano coerente tra ECDIS primario e back-up
- Briefing del bridge team condotto prima della partenza
- Monitoring continuo della posizione rispetto al piano durante la navigazione
FAQ
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