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Guida operativa · Procedura operativa

Bilge Water Management

Lo scarico delle acque di sentina attraverso il separatore acque oleose (OWS): la procedura più soggetta a manomissioni illegali.

bilgesentinaOWS15 ppmMARPOL Annex I

Spiegazione operativa

Le acque di sentina raccolte in sala macchine contengono tracce di olio provenienti da perdite, condensa e lavaggi. Prima dello scarico in mare devono passare attraverso l'apparecchiatura di filtrazione dell'olio (comunemente chiamata Oily Water Separator, OWS), che deve garantire un contenuto di olio non superiore a 15 ppm (parti per milione).

L'apparato richiesto dipende dalla stazza, e la ripartizione è più fine di come la si riassume di solito. Alle navi di 400 GT e oltre ma inferiori a 10.000 GT la Regola 14.6 chiede soltanto un'apparecchiatura «of a design approved by the Administration» tale da garantire che l'effluente non superi i 15 ppm: in quel paragrafo non compare né l'allarme né l'arresto automatico. Allarme e arresto automatico stanno entrambi nella Regola 14.7, che si applica alle navi di 10.000 GT e oltre e che al testo della 14.6 aggiunge «alarm arrangement to indicate when this level cannot be maintained» e le disposizioni per l'arresto automatico.

La Convenzione non prescrive che le navi da 400 a 10.000 GT «devono avere l'apparecchiatura di filtrazione a 15 ppm con allarme», né istruisce a scaricare «in navigazione e fuori dalle Special Area». Nessuna delle due cose sta nel testo: la Regola 14.6 non nomina l'allarme, e la Regola 15.3 lo scarico in Special Area lo ammette.

Allora perché l'allarme c'è anche sulle navi piccole? Perché ci arriva da un'altra strada. La stessa Regola 14.6 impone all'Amministrazione di tenere conto della «specification recommended by the Organization», e quella specifica — la risoluzione MEPC.107(49) — definisce l'apparecchiatura antinquinamento come composta da «15 ppm Bilge Separator; 15 ppm Bilge Alarm; and automatic stopping device», quest'ultimo qualificato «where applicable». L'allarme a bordo di una nave sotto le 10.000 GT discende quindi dall'omologazione del tipo, non dal testo della Convenzione. La differenza non è accademica: conta quando si deve dire su quale disposizione si fonda il requisito, e conta perché l'arresto automatico — a differenza dell'allarme — su quella nave davvero non c'è.

L'apparato è solo metà della condizione. La Regola 15 richiede anche che la nave sia in navigazione (proceeding en route): uno scarico effettuato all'ancora o in banchina non è conforme nemmeno con effluente sotto i 15 ppm, ed è la condizione che il Port State Control Officer (PSCO) verifica incrociando l'ORB con i dati VDR o AIS.

E lo scarico dentro una Special Area non è vietato. La Regola 15.3 lo ammette a cinque condizioni cumulative, e una sola cambia rispetto al mare aperto: l'apparecchiatura deve soddisfare la Regola 14.7, cioè avere allarme e arresto automatico. La conseguenza pratica rovescia la lettura per stazza: una nave fra le 400 e le 10.000 GT che abbia solo l'apparecchiatura della 14.6 non può scaricare in Special Area, mentre la stessa nave con impianto conforme alla 14.7 può. Il divieto senza eccezioni esiste, ma riguarda un'altra acqua: la Regola 15.4 lo riserva all'area antartica.

Riferimento normativo

MARPOL Annex I, Regulation 14 (Oil filtering equipment — la dizione «impianti di separazione acqua/olio» appartiene al testo anteriore al 2004), nella versione riveduta adottata con la risoluzione MEPC.117(52): il paragrafo 14.6 prescrive alle navi da 400 GT a meno di 10.000 GT la sola prestazione dei 15 ppm con apparecchiatura di progetto approvato; il paragrafo 14.7 aggiunge, per le navi di 10.000 GT e oltre, l'allarme e il dispositivo di arresto automatico. Le specifiche di omologazione sono nella risoluzione MEPC.107(49), applicabile alle installazioni su navi la cui chiglia sia stata posata dal 1° gennaio 2005. Regulation 15 (controllo degli scarichi operativi di olio): il paragrafo 15.2 disciplina gli scarichi fuori dalle Special Area e rinvia genericamente alla Regola 14; il paragrafo 15.3 disciplina quelli dentro le Special Area e rinvia specificamente alla Regola 14.7; il paragrafo 15.4 vieta in assoluto ogni scarico nell'area antartica. In entrambi i casi lo scarico richiede nave in navigazione, contenuto di olio non superiore a 15 ppm, effluente trattato attraverso l'apparecchiatura di filtrazione, non proveniente dalle sentine della sala pompe del carico né miscelato a residui di carico oleoso. Restano ferme le eccezioni della Regola 4 (sicurezza della nave, salvataggio di vite umane, avaria). Voci ORB corrispondenti: codice D (scarico non automatico) ed E (scarico automatico).

Campo di applicazione

Le navi di 400 GT e oltre devono essere dotate di apparecchiatura di filtrazione omologata (Regola 14.6); dalle 10.000 GT il testo della Convenzione aggiunge allarme e dispositivo di arresto automatico (Regola 14.7). Chi vuole scaricare dentro una Special Area deve avere l'apparecchiatura della 14.7 a prescindere dalla stazza: è la Regola 15.3 a richiederlo. Le navi al di sotto delle 400 GT che dispongono comunque dell'impianto restano soggette agli stessi limiti di scarico, compresa la condizione di nave in navigazione.

Procedura / Come si compila

  1. Verificare che l'OWS sia in funzione e tarato correttamente prima di ogni scarico.
  2. Avviare lo scarico solo con nave in navigazione. Dentro una Special Area lo scarico è ammesso (Regola 15.3), ma soltanto con apparecchiatura conforme alla Regola 14.7: verificare prima che l’impianto di bordo lo sia, perché su una nave sotto le 10.000 GT può non esserlo. Nell’area antartica non si scarica in nessun caso (Regola 15.4). La Regola 15 non impone una distanza minima dalla costa per le acque di sentina di sala macchine: il criterio di distanza appartiene alla Regola 34, che riguarda l’area carico delle petroliere.
  3. Monitorare continuamente l’apparecchiatura di filtrazione con allarme 15 ppm durante lo scarico. L’Oil Discharge Monitoring and Control System (ODMCS) è un’altra cosa: appartiene alla Regola 31, riguarda l’area carico delle petroliere e si registra nella Parte II dell’ORB.
  4. In caso di allarme: verificare sulla configurazione approvata dell'impianto installato, e sulle procedure di bordo, se lo scarico si interrompa da solo. Non presumere né la presenza né l'assenza dell'arresto automatico in base alla sola stazza: la Regola 14.7 lo prescrive sopra le 10.000 GT, ma sotto quella soglia un impianto approvato può averlo ugualmente. Quando l'installazione approvata non lo prevede, la sorveglianza e l'arresto manuale vanno gestiti secondo il manuale e l'SMS. In nessun caso forzare il bypass.
  5. Registrare l'operazione in ORB, scegliendo il codice secondo ciò che è avvenuto. D — scarico o altro smaltimento dell'acqua di sentina accumulata: si inseriscono i particolari prescritti dalle voci applicabili, quantità e posizione comprese dove richieste. E — scarico automatico o condizione dell'apparecchiatura di filtraggio: si registrano le voci 16-18 previste dal formato. Il codice E non chiede un volume: inventarlo produce una registrazione non conforme.

Esempio pratico

Il codice E non ha volumi. Nell'Oil Record Book Part I, nelle sezioni sostituite dalla risoluzione MEPC.187(59), il codice (E) si intitola «Automatic starting of discharge overboard, transfer or disposal otherwise of bilge water which has accumulated in machinery spaces» e ha tre soli item, tutti di orario: 16 «Time and position of ship at which the system has been put into automatic mode of operation for discharge overboard, through 15 ppm equipment»; 17 l'ora in cui il sistema è stato messo in automatico per il trasferimento in cassa di raccolta, con identificazione della cassa; 18 l'ora in cui è stato riportato in manuale.

La quantità vive sotto il codice (D), item 13: «Quantity discharged, transferred or disposed of, in m3», con l'item 14 per gli orari di inizio e fine e l'item 15 per il metodo — e il 15.1, se lo scarico avviene attraverso l'apparecchiatura a 15 ppm, chiede la posizione all'inizio e alla fine. Anche i titoli delle due sezioni sono più precisi di come si citano di solito: parlano di starting, cioè dell'avvio non automatico o automatico, non dello scarico in sé.

Esempio di voce, riscritto in due righe. Codice E, item 16: "2026-08-03 ore 22:10, sistema posto in modo automatico per lo scarico fuoribordo attraverso l'apparecchiatura a 15 ppm, posizione 41°12'N 010°05'E"; item 18: "2026-08-04 ore 01:35, sistema riportato in funzionamento manuale". Codice D, per uno scarico avviato a mano: item 13 "4,2 m³"; item 14 "inizio 22:10, fine 01:35"; item 15.1 "attraverso apparecchiatura a 15 ppm, posizione all'inizio 41°12'N 010°05'E, alla fine 41°44'N 010°31'E". Firma del 1° Ufficiale di Macchina su ciascuna voce.

Cosa va tipicamente storto

La manomissione dell'OWS o l'installazione di tubazioni di bypass ("magic pipe") è tra le violazioni ambientali più perseguite a livello internazionale, con condanne penali per Comandanti e Direttori di Macchina, oltre a sanzioni pecuniarie molto elevate per l'armatore.

Errori ricorrenti Mistake Library

ErroreConseguenzaCome evitarlo
Bypass manuale del sistema di allarmeReato ambientale, detention, procedimento penaleNessuna eccezione: in caso di guasto, fermare lo scarico e riparare l'OWS
OWS non tarato o mai calibratoDeficiency PSC, scarichi fuori normaCalibrazione e manutenzione secondo il piano approvato
Mancata registrazione della posizione di scaricoImpossibilità di dimostrare la conformità alle Special AreaRegistrare sempre posizione e distanza dalla costa

Cosa controlla il PSCO

Il PSCO controlla lo stato di manutenzione dell'OWS, la presenza di eventuali flange o tubazioni sospette nei pressi del sistema, e la coerenza tra le ore di funzionamento dichiarate e i volumi scaricati.

Suggerimenti operativi

Checklist di preparazione

Checklist didattica. Questo riepilogo serve allo studio e alla preparazione. Non sostituisce le procedure approvate della nave, i manuali, i documenti statutari, il SMS della Compagnia o i requisiti ufficiali applicabili. Il completamento non dimostra conformità né prontezza a un'ispezione: attesta che si è letta una lista, non che la nave sia a posto. Verificare sempre i documenti aggiornati presenti a bordo.

FAQ

Qual è il limite di concentrazione di olio per lo scarico?
15 ppm secondo MARPOL Annex I, ed è un limite uniforme: non esistono soglie di concentrazione più severe per categorie di nave, e non ne esistono di più severe nelle Special Area. Ciò che cambia è l'apparato: nelle Special Area la Regola 15.3 richiede un impianto conforme alla Regola 14.7, cioè con allarme e arresto automatico, che il testo della Convenzione prescrive solo alle navi di 10.000 GT e oltre.
Si può scaricare acqua di sentina dentro una Special Area?
Sì. La Regola 15.3 dell'Annesso I lo ammette a cinque condizioni cumulative: nave in navigazione, effluente non superiore a 15 ppm senza diluizione, apparecchiatura conforme alla Regola 14.7, miscela non proveniente dalle sentine della sala pompe del carico e, sulle petroliere, non miscelata a residui di carico oleoso. La condizione che seleziona è la terza: una nave fra 400 e 10.000 GT con la sola apparecchiatura della 14.6 non la soddisfa. Fa eccezione l'area antartica, dove la Regola 15.4 vieta ogni scarico.
Cosa fare se l'OWS è guasto?
Interrompere lo scarico, raccogliere le acque di sentina in tank dedicati e ripararlo prima di riprendere le operazioni; mai bypassare manualmente il sistema.

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