Incinerator Operations
Materiali ammessi, limiti operativi e monitoraggio delle temperature; registrazioni pertinenti e gestione delle ceneri.
Spiegazione operativa
L'incenerimento a bordo consente di ridurre il volume dei rifiuti solidi e dello sludge, ma è soggetto a restrizioni precise su cosa può essere incenerito, dove, e come vanno gestite le ceneri risultanti.
Prima di avviare un ciclo, collegare il materiale e la sua origine alla via consentita e all’omologazione dell’unità. Verificare le restrizioni locali con la plancia, poi seguire il manuale per preparazione, alimentazione, sorveglianza e arresto. Al termine, distinguere il materiale effettivamente incenerito dalle ceneri ancora a bordo: GRB, ORB e riscontri devono descrivere le rispettive operazioni, non una consegna soltanto programmata.
Distinguere l’inceneritore dalla via motori/caldaie
La Regola 16 dell’Annesso VI, nel testo riveduto 2021 di MEPC.328(76), limita sostanze e apparecchiature: salvo la via della 16.4, l’incenerimento a bordo avviene nell’inceneritore (16.1). La 16.4 ammette anche l’apparato motore principale o ausiliario o le caldaie per sewage sludge e sludge oil generati dalle normali operazioni della nave, ma vieta questa via in porti, harbour ed estuari.
Quel limite della 16.4 riguarda la via motori/caldaie; non stabilisce un divieto MARPOL generale di usare l’inceneritore approvato in porto. L’uso concreto richiede comunque materiali e conduzione ammessi, regole locali e disposizioni della 16.5: non ricavare dal solo nome dell’apparecchio un’autorizzazione all’accensione.
Verificare anche i divieti nazionali e portuali. California CARB indica il divieto di incenerimento per le navi interessate entro tre miglia nautiche dalla costa californiana; verificare campo di applicazione ed eccezioni del 17 CCR §93119. A Rotterdam, Port By-Laws 2020, versione luglio 2023, articolo 4.1(b) vieta l’uso dell’inceneritore in porto. Sono esempi riferiti alle fonti indicate: per lo scalo effettivo confermare disposizioni vigenti, giurisdizione e istruzioni dell’autorità. Restano applicabili anche le disposizioni richiamate dalla Regola 16.5.
Riferimento normativo
Annesso VI, regola 16 e Appendix IV: MEPC.328(76). Vietati residui di carico Annex I/II/III e imballaggi contaminati, PCB, rifiuti con più che tracce di metalli pesanti, prodotti petroliferi raffinati con composti alogenati, fanghi e sludge oil non prodotti a bordo, residui EGCS. Il PVC è ammesso solo nell’inceneritore con appropriata omologazione IMO (16.3), non per il solo fatto di essere plastica.
Per gli impianti cui si applica 16.6.1, monitorare continuamente la temperatura dei gas all’uscita della camera per tutto il funzionamento (16.9). L’alimentazione continua dei rifiuti solidi richiede almeno 850 °C in uscita. L’interpretazione MEPC.1/Circ.795/Rev.10, §15 distingue lo sludge oil delle normali operazioni: può essere alimentato al raggiungimento del preriscaldo di 650 °C nella camera, secondo il manuale approvato. Per i batch, 600 °C entro cinque minuti riguarda lo spazio effettivo di combustione dei solidi: è un requisito di progetto/prova, non l’ordine di ripetere a bordo una prova di omologazione sul sensore di uscita.
Appendix IV e MEPC.244(66) fissano i limiti di omologazione, fra cui 850–1.200 °C, O₂ 6–12%, CO medio massimo 200 mg/MJ, fuliggine media Bacharach 3/Ringelman 1 e incombusti nelle ceneri non oltre 10% in peso. Manuale presso l’unità e addetti formati sono richiesti da 16.7–16.8. Non modificare interblocchi o setpoint per raggiungere un numero citato nella scheda.
Campo di applicazione
La 16.6.1 riguarda inceneritori installati su navi costruite dal 1° gennaio 2000 o installati da tale data. La 16.6.2 ammette deroghe dell’Amministrazione per specifiche installazioni precedenti al 19 maggio 2005 su navi impiegate esclusivamente nelle acque soggette alla sua sovranità/giurisdizione. Verificare data e standard sul certificato: MEPC.244(66) non annulla automaticamente le omologazioni anteriori valide. MEPC.368(79) elimina l’annesso antincendio della specifica 2014: non impone da sola un retrofit universale.
Procedura / Come si compila
- Identificare materiale, origine a bordo e omologazione richiesta; verificare specificamente il PVC.
- Controllare divieti locali e coordinarsi con la plancia. Bruciare fanghi/morchie delle normali operazioni nell’apparato motore o nelle caldaie non è consentito in porti, harbour ed estuari (16.4).
- Seguire il manuale, gli interblocchi e la formazione richiesta. Per le unità 16.6.1 il monitoraggio della temperatura in uscita è continuo, non un controllo periodico; distinguere alimentazione solida e sludge oil.
- Registrare l’incenerimento di garbage nel GRB con date/ore e posizioni iniziali e finali, categoria e m³; per sludge usare ORB Parte I, voce C applicabile. Tenere ulteriori log solo quando richiesti da manuale, SMS o autorità.
- Trattenere le ceneri categoria E e registrare la consegna quando avviene: la loro produzione non è un conferimento già eseguito. Conservare la ricevuta.
Esempio pratico
Il modello del Garbage Record Book — Appendice II dell'Annesso V, ris. MEPC.201(62), oggi sostituito da quello della ris. MEPC.277(70) — chiede la quantità stimata in metri cubi, non in chilogrammi; e per una consegna a un impianto di raccolta la colonna della posizione porta il porto o l'impianto, non una posizione in navigazione, che appartiene alle voci di scarico in mare o di incenerimento.
La voce corretta separa due operazioni distinte, ciascuna con la propria riga. L'incenerimento: date e ore di inizio e fine, due posizioni della nave — all'inizio e all'arresto dell'incenerimento, categoria del rifiuto bruciato, quantità stimata in m³ nella colonna Incineration, firma. La consegna a terra delle ceneri risultanti: data e ora, porto o impianto — «Trieste, impianto X» — categoria «Incinerator ashes», quantità stimata in m³ nella colonna To Reception Facility or Ship, firma, e la ricevuta dell'impianto conservata con il registro.
Usare il formato in due parti di MEPC.277(70): Parte I A–I; Parte II J/K per residui di carichi solidi alla rinfusa. Le ceneri sono categoria E. Utilizzare date non ambigue; non riportare come obbligatorio un formato data non imposto dall’Appendice II.
Cosa va tipicamente storto
Accendere senza verificare il regolamento locale o alimentare materiali non ammessi espone a non conformità. Una conseguenza PSC o sanzionatoria va valutata sul caso concreto, non dedotta automaticamente dall’accensione in porto.
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Vietare il PVC in ogni caso o ammetterlo come plastica generica | Si può scegliere una via non coerente con l’omologazione dell’inceneritore | Controllare l’appropriata omologazione IMO per il PVC e i limiti del manuale; non dedurre l’ammissibilità dal solo materiale |
| Accettare sewage sludge o sludge oil provenienti da un’altra nave | Il materiale non soddisfa il requisito di origine a bordo della 16.2 | Verificare origine e segregazione prima di alimentare; utilizzare soltanto materiali e vie ammessi |
| Sostituire il monitoraggio continuo della temperatura con letture orarie | Si possono perdere variazioni durante il funzionamento e non rispettare la 16.9 applicabile | Per le unità 16.6.1 monitorare l’uscita per tutto il funzionamento; distinguere soglie di alimentazione e prova di progetto secondo manuale e §15 della UI |
| Confondere ceneri generate e ceneri consegnate | Il GRB può attestare un conferimento non avvenuto e divergere dalle ceneri trattenute | Registrare l’incenerimento completato e, separatamente, l’effettiva consegna delle ceneri categoria E con i propri campi e riscontri |
Ore di funzionamento e quantità di ceneri non hanno un rapporto universale.
Cosa controlla il PSCO
Il PSCO può verificare certificato applicabile, manuale, formazione, funzionamento e registrazioni GRB/ORB. Un log operativo aggiuntivo dipende dalle prescrizioni pertinenti; non esiste qui un obbligo universale di diario separato né una conversione fissa ore/ceneri.
Suggerimenti operativi
- Definisci una procedura interna che richieda conferma di plancia prima dell'accensione — non sulla domanda «siamo in porto?», ma sulla giurisdizione e sul regolamento locale applicabile. Tieni a bordo un elenco degli scali abituali con la loro regola sull'incenerimento: verificarne l’aggiornamento prima dello scalo.
- Forma l'equipaggio sulle categorie di rifiuto vietate all'incenerimento.
- Per lo sludge oil usa l'Oil Record Book, non il Garbage Record Book come registro sostitutivo: la rotta documentale deve restare coerente con il materiale incenerito.
Checklist di preparazione
Checklist didattica. Questo riepilogo serve allo studio e alla preparazione. Non sostituisce le procedure approvate della nave, i manuali, i documenti statutari, il SMS della Compagnia o i requisiti ufficiali applicabili. Il completamento non dimostra conformità né prontezza a un'ispezione: attesta che si è letta una lista, non che la nave sia a posto. Verificare sempre i documenti aggiornati presenti a bordo.
- Omologazione, materiali ammessi e origine dello sludge verificati
- Regole locali e via impiantistica 16.4 verificate
- Monitoraggio continuo della temperatura per unità 16.6.1 e manuale rispettati
- GRB e ORB compilati secondo materiale e operazione
- Ceneri trattenute o consegnate con ricevuta, senza registrazioni anticipate
FAQ
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