Nuova ECA Nord-Est Atlantico: SOx, PM e NOx (MEPC 84)
Una nuova area a emissioni controllate non è mai una notizia da leggere il giorno prima di entrarci: dal 1 settembre 2027 il Nord-Est Atlantico è ECA per zolfo, particolato e ossidi di azoto — ZEE e mari territoriali di Groenlandia, Islanda, Fær Øer, Irlanda e delle sole parti continentali di Regno Unito, Francia, Spagna e Portogallo — ma i limiti SOx e PM si applicano solo dal 1 settembre 2028.
Spiegazione operativa
Il MEPC 84 (27 aprile - 1° maggio 2026) ha adottato emendamenti a MARPOL Annesso VI che designano il Nord-Est Atlantico come nuova Emission Control Area (ECA) per ossidi di zolfo (SOx), particolato (PM) e ossidi di azoto (NOx), ad affiancarsi alle ECA già esistenti.
Le aree della Regola 14 oggi sono sette, e diventeranno otto: Baltico, Mare del Nord, Nord America, Mar dei Caraibi degli Stati Uniti, Mediterraneo, Artico canadese e Mare di Norvegia — questi ultimi due designati dalla ris. MEPC.392(82) e in vigore dal 1° marzo 2026, con i limiti sul combustibile dal 1° marzo 2027. E il Mediterraneo non è «per SOx»: come ogni area della Regola 14 è ECA per lo zolfo e per il particolato. Ciò che il Mediterraneo non è, e che il Nord-Est Atlantico sarà, è una NOx Tier III emission control area della Regola 13.
Come per ogni ECA, le date sono sfasate e non vanno confuse. Gli emendamenti entrano in vigore il 1° settembre 2027; il limite di zolfo dello 0,10% m/m e i requisiti sul particolato si applicano dal 1° settembre 2028, dodici mesi dopo l'entrata in vigore; i requisiti NOx Tier III seguono il consueto principio delle tre date (contratto di costruzione dal 1° gennaio 2027, oppure, in assenza di contratto, impostazione della chiglia e consegna alle date corrispondenti) e riguardano quindi le navi nuove, non la flotta esistente. Per le navi che transitano abitualmente nell'area, questo significa rivedere per tempo la pianificazione del cambio combustibile (fuel changeover) e la disponibilità di combustibile conforme ai limiti ECA, esattamente come già avviene per le ECA esistenti, ma con un'area geografica nuova da integrare nel passage planning e nella gestione del bunkeraggio.
Dove comincia e dove finisce
È la domanda che la scheda non aveva mai risposto, e senza risposta il resto non serve. L'Appendice VII dell'Annesso VI, al paragrafo 6, definisce l'area così: «The North-East Atlantic Emission Control Area encompasses the exclusive economic zones and territorial seas, extending up to 200 nautical miles from the baselines of Greenland, Iceland, the Faroes, Ireland, the mainland's of the United Kingdom, France, Spain and Portugal. This designation excludes the seas bounded by the North Sea area, as defined in regulation 1.14.6 of Annex V of the present Convention.»
Due cose vanno lette con attenzione in quella frase. La prima è la parola mainland: è lì che stanno le esclusioni. Azzorre, Madeira e Canarie restano fuori — ma non sono nominate nel testo dell'Appendice VII. Chi cerca «Azores» in MARPOL non lo trova: l'esclusione opera perché di Portogallo e Spagna si prende solo la parte continentale. La seconda è l'esclusione esplicita del Mare del Nord: la nuova area non lo ingloba, gli sta accanto, e questo evita la sovrapposizione fra due regimi.
I raccordi con le aree confinanti sono definiti per coordinate. A nord-est il confine segue i limiti esterni nord-occidentali del Mare del Nord a partire da 62°00'.00 N, 01°22'.25 E, escludendo l'area a sud del parallelo 62°00'.00 N e a est del meridiano 04°00'.00 W. Scendendo, segue i limiti sud-occidentali del Mare del Nord «excluding the English Channel and its approaches eastward of longitude 05°00'.00 W and northward of latitude 48°30'.00 N», fino al punto più meridionale di quel tratto, 48°30'.00 N, 05°00'.00 W. Da lì l'area scende verso sud fino all'incrocio fra la linea Capo Trafalgar (36°11'.00 N, 06°02'.00 W) – Capo Spartel (35°48'.00 N, 05°55'.00 W), che è il confine occidentale del Mediterraneo, e il limite esterno orientale della ZEE continentale spagnola, a 35°57'.59 N, 05°58'.27 W.
Da qui una conseguenza pratica che va detta: il Marocco non è incluso. Capo Spartel compare come punto geografico per tracciare una linea, non come giurisdizione ricompresa. Una rotta che uscisse da Gibilterra tenendo la sponda africana non entra automaticamente nella nuova ECA.
Il perimetro completo è descritto da 175 coordinate in datum WGS 1984, collegate da linee geodetiche e presentate in ordine orario. La proposta da cui l'area nasce stimava l'estensione in circa 5,05 milioni di km²: sarebbe la più ampia ECA del mondo, anche se «la più grande» è linguaggio di stampa e non una qualifica normativa.
Il verbatim qui sopra e le coordinate di questa scheda sono letti sul testo adottato della ris. MEPC.407(84). Cade con essi l'incoerenza che questa scheda segnalava: la Circular Letter IMO No.5085 dava il punto d'inizio come 86°19'.18 N, 60°10'.17 W nel paragrafo 7 e come 86°19'.30 N, 60°10'.28 W nella tabella; il testo adottato porta 86°19'.18 N, 60°10'.17 W in entrambi i punti. L'incoerenza era della circolare, non della risoluzione.
I dodici mesi non sono una concessione: sono la Regola 14.7
Lo sfasamento fra entrata in vigore e obbligo sul combustibile non è una scelta negoziata per questa ECA. È una disposizione generale dell'Annesso VI, che vale per ogni nuova area: «During the first 12 months immediately following entry into force of an amendment designating a specific emission control area under paragraph 3 of this regulation, ships operating in that emission control area are exempt from the requirements in paragraphs 4 and 6 of this regulation and from the requirements of paragraph 5 of this regulation insofar as they relate to paragraph 4 of this regulation». Ecco perché il 1° settembre 2027 diventa 1° settembre 2028: non per una trattativa, ma per aritmetica.
E questo spiega anche perché i NOx Tier III si applicano subito, dall'entrata in vigore. La Regola 14.7 sospende i paragrafi 4, 6 e — nella parte che si riferisce al paragrafo 4 — anche il paragrafo 5: il limite di zolfo, la procedura di changeover e la documentazione che vi si collega. Sono tutti e tre paragrafi della Regola 14. La Regola 13 non è fra quelli sospesi, e per questo i NOx Tier III non sono toccati.
Le esenzioni: tutte dal NOx Tier III, nessuna dallo zolfo
La Regola 13.5.2 esclude dal solo Tier III tre categorie: le unità da diporto di lunghezza inferiore a 24 metri progettate e usate esclusivamente per diporto; le navi con potenza propulsiva combinata inferiore a 750 kW che dimostrino all'Amministrazione di non potersi conformare per limiti di progetto o costruzione — non basta essere sotto la soglia; e le unità da diporto costruite prima del 1° gennaio 2021, di stazza lorda inferiore a 500 GT e lunghezza pari o superiore a 24 metri.
C'è poi il caso del cantiere, che sta altrove: Regole 13.5.4 e 13.5.5, introdotte dalla ris. MEPC.286(71). Non è un'esenzione generale per chi transita: vale per le attività di costruzione e prove in mare, conversione, riparazione o manutenzione che «take place in a shipyard or other repair facility located in a NOx Tier III emission control area», ed è temporanea e condizionata. Le condizioni sono due e vanno entrambe soddisfatte: il motore rispetta i limiti Tier II, e la nave «sails directly to or from the shipyard or other repair facility, does not load or unload cargo during the duration of the exemption, and follows any additional specific routing requirements indicated by the port State». Caricare o scaricare merce durante il transito fa cadere l'esenzione.
Nessuna di queste previsioni tocca lo zolfo. La Regola 14 non conosce esenzioni per categoria di nave: il limite dello 0,10% m/m in ECA vale per tutte. Le uniche vie d'uscita sono i metodi equivalenti approvati ai sensi della Regola 4 (scrubber, combustibili alternativi) e le eccezioni generali della Regola 3 — emissioni necessarie alla sicurezza della nave o al salvataggio di vite in mare, ed emissioni conseguenti ad avaria della nave o del suo equipaggiamento, purché siano state prese tutte le precauzioni ragionevoli e non vi sia stato dolo né colpa temeraria.
Presentare queste quattro fattispecie come esenzioni dalla nuova ECA, senza dire da che cosa esentino, farebbe credere a una nave da diporto di 20 metri di poter bruciare combustibile ad alto tenore di zolfo. Non è così: tutte e quattro riguardano il solo NOx Tier III.
Riferimento normativo
MARPOL Annesso VI, emendamenti adottati dalla ris. MEPC.407(84) il 1° maggio 2026 (MEPC 84): designazione del Nord-Est Atlantico come Emission Control Area per SOx, PM e NOx, con la nuova Regola 14.3.8 e l'appendice VII dell'Annesso VI. Entrata in vigore 1° settembre 2027; limiti SOx (0,10% m/m) e PM applicabili dal 1° settembre 2028, dodici mesi dopo l'entrata in vigore; NOx Tier III dall'entrata in vigore, non dal 2028, per le navi che ricadono nel principio delle tre date: contratto di costruzione dal 1° gennaio 2027; in assenza di contratto, chiglia impostata (o stadio equivalente) dal 1° luglio 2027; consegna dal 1° gennaio 2031 — non «criteri alternativi, basta che ne ricorra uno». La formulazione della Regola 13 subordina il secondo criterio all'assenza del primo: la chiglia vale «in the absence of a building contract», non in alternativa libera. Per una nave con contratto di costruzione la data della chiglia è irrilevante; per una nave senza contratto è l'unica che conti. La consegna è invece un criterio a sé, che cattura le navi contrattualizzate o impostate prima ma consegnate molto dopo. Lo sfasamento fra SOx e NOx vale anche per l'ECA Artico canadese / Mare di Norvegia trattata nella scheda adiacente, che però ha un regime NOx diverso: criterio unico, chiglia dal 1° gennaio 2025 per l'Artico canadese, e le tre date del comma 13.5.1.2.3 per il Mare di Norvegia.
Da leggere insieme: Appendice VII, paragrafi 6 e 7, per il perimetro e le 175 coordinate in datum WGS 1984; Regola 14.7, che è la ragione dei dodici mesi di sospensione del limite di zolfo; Regola 14.6, per la procedura scritta di changeover e le registrazioni; Regola 13.5.2 per le tre esclusioni dal Tier III e Regole 13.5.4 e 13.5.5 per l'esenzione temporanea del cantiere; Regola 4 per i metodi equivalenti e Regola 3 per le eccezioni generali.
Campo di applicazione
Ogni nave che naviga, o pianifica di navigare, entro ZEE e mari territoriali di Groenlandia, Islanda, Fær Øer, Irlanda e delle parti continentali di Regno Unito, Francia, Spagna e Portogallo, escluse l'area del Mare del Nord e le acque delle Azzorre, di Madeira e delle Canarie. L'area esiste dal 1° settembre 2027; l'obbligo sul combustibile (zolfo 0,10% m/m o equivalente approvato ai sensi della Regola 4) si applica dal 1° settembre 2028, per effetto della Regola 14.7; l'obbligo NOx Tier III vale invece dall'entrata in vigore, e riguarda solo le navi che rientrano nel criterio delle tre date.
Procedura / Come si compila
- Aggiornare le carte e i sistemi di passage planning con i confini della nuova ECA: il limite orientale corre lungo i limiti esterni del Mare del Nord (62°00'.00 N / 04°00'.00 W a nord, 48°30'.00 N / 05°00'.00 W alla Manica) e il limite meridionale incrocia la linea Capo Trafalgar – Capo Spartel a 35°57'.59 N, 05°58'.27 W.
- Verificare che il tracciato non presuma incluse le acque delle Azzorre, di Madeira o delle Canarie, né le acque marocchine a sud di Gibilterra: sono fuori dall'area.
- Rivedere la procedura scritta di cambio combustibile che la Regola 14.6 impone, e le registrazioni che chiede: volume di combustibile a basso tenore di zolfo in ciascuna cassa, data, ora e posizione della nave al completamento del changeover prima dell'ingresso e all'inizio di quello successivo all'uscita.
- SOx e PM: verificare la disponibilità di combustibile conforme al limite dello 0,10% m/m nei porti di bunkeraggio abituali lungo le rotte che attraversano l'area, oppure la copertura di un metodo equivalente approvato ai sensi della Regola 4.
- NOx Tier III: verificare l'applicabilità per data di costruzione e area, e che certificato EIAPP, NOx Technical File e modo operativo approvato del motore siano coerenti con essa. Non esiste un combustibile «conforme NOx»: il Tier III riguarda il motore e la sua configurazione, non ciò che si bunkera.
- Aggiornare le procedure di bordo e la formazione dell'equipaggio sulla nuova area, includendola nella checklist di pianificazione del viaggio.
- Verificare che i sistemi di abbattimento NOx (se installati) siano approvati e operabili nel modo previsto dal NOx Technical File. I limiti Tier III non sono «specifici» di questa area: specifici sono l'ambito geografico e le date di applicabilità.
- Se la nave è diretta a un cantiere situato dentro l'area, verificare che ricorrano le condizioni delle Regole 13.5.4 e 13.5.5: motore conforme al Tier II, navigazione diretta, nessuna operazione commerciale di carico o scarico durante il transito.
Esempio pratico
Esempio. Una nave in rotta da Lisbona a Rotterdam, dopo il 1° settembre 2028, non ha più alcuna transizione da fare: la ZEE continentale portoghese, quella spagnola e quella francese sono tutte dentro la nuova ECA, che confina direttamente con il Mare del Nord. La stessa nave, oggi, esce e rientra. Diverso il caso di una nave che scali a Funchal: le acque di Madeira sono fuori dall'area, e il tratto da e per l'arcipelago resta soggetto al limite globale dello 0,50% m/m. Diverso ancora quello di una nave diretta a un cantiere in Galizia per un lavoro di conversione: se il motore è Tier II, se naviga direttamente e se non movimenta carico, le Regole 13.5.4 e 13.5.5 la esentano dal Tier III per la durata dell'operazione — ma non dal limite di zolfo, che dal 2028 le si applica come a chiunque altro.
Cosa va tipicamente storto
Errori ricorrenti Mistake Library
| Errore | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Aggiornamento del passage planning e delle carte rimandato a ridosso della data di entrata in vigore (1 settembre 2027) | Rischio di navigare nella nuova ECA senza le procedure di changeover correttamente pianificate | Aggiornare passage planning, carte e procedure con largo anticipo rispetto alla data di entrata in vigore |
| Disponibilità di combustibile conforme non verificata nei porti di bunkeraggio abituali lungo la nuova area | Difficoltà di approvvigionamento di combustibile conforme dopo l'entrata in vigore | Verificare per tempo la disponibilità di combustibile conforme presso i fornitori abituali lungo le rotte interessate |
| Acque di Azzorre, Madeira o Canarie considerate dentro la nuova ECA perché Portogallo e Spagna vi sono elencati | Combustibile a basso tenore di zolfo consumato inutilmente sulle rotte atlantiche verso gli arcipelaghi | Leggere la parola «mainland» nel paragrafo 6 dell'Appendice VII: di Portogallo e Spagna si prende solo la parte continentale |
| Esenzioni della Regola 13 (diporto, potenza ridotta, cantiere) intese come esenzioni anche dal limite di zolfo | Uso di combustibile non conforme in ECA da parte di una nave che si crede esentata | Ricordare che quelle previsioni escludono dal solo NOx Tier III: sullo zolfo restano soltanto la Regola 4 (metodi equivalenti) e la Regola 3 (eccezioni generali) |
| Esenzione del cantiere invocata mentre la nave carica o scarica merce lungo il transito | Esenzione caduta: la Regola 13.5.4 la condiziona alla navigazione diretta e al divieto di operazioni commerciali | Pianificare il viaggio da e per il cantiere senza scali commerciali intermedi, e rispettare le eventuali prescrizioni di rotta dello Stato di approdo |
Cosa controlla il PSCO
Suggerimenti operativi
- Non aspettare il 2027 per aggiornare passage planning e contratti di bunkeraggio: la disponibilità di combustibile conforme va verificata con largo anticipo.
- Integra la nuova ECA nella checklist di pianificazione del viaggio insieme alle aree già esistenti, non come eccezione da ricordare a parte.
- La parola che decide il perimetro è mainland: gli arcipelaghi atlantici di Portogallo e Spagna restano fuori, anche se i due Stati sono elencati.
- Se operi sistemi di abbattimento NOx, verifica la loro compatibilità con i requisiti specifici della nuova area prima dell'entrata in vigore.
Checklist di preparazione
Checklist didattica. Questo riepilogo serve allo studio e alla preparazione. Non sostituisce le procedure approvate della nave, i manuali, i documenti statutari, il SMS della Compagnia o i requisiti ufficiali applicabili. Il completamento non dimostra conformità né prontezza a un'ispezione: attesta che si è letta una lista, non che la nave sia a posto. Verificare sempre i documenti aggiornati presenti a bordo.
- Carte e sistemi di passage planning aggiornati con i confini della nuova ECA, arcipelaghi atlantici esclusi
- Procedura scritta di changeover e registrazioni della Regola 14.6 predisposte per la nuova area
- Pianificazione del cambio combustibile rivista per l'ingresso/uscita dall'area
- Disponibilità di combustibile conforme verificata nei porti di bunkeraggio abituali
- Equipaggio formato e checklist di viaggio aggiornata con la nuova area
- Sistemi di abbattimento NOx (se installati) verificati per compatibilità con i requisiti dell'area
FAQ
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